Buche a Rovigo, servono interventi strutturali

Di buche a Rovigo sembra di parlarne da sempre. Ogni anno, causa maltempo e lavori fatti spesso frettolosamente, le strade e i marciapiedi della “città delle rose” puntualmente si riempiono di vere e proprie voragini, con conseguenti danni a chi quelle strade le deve percorrere. Siano pedoni, biciclette, automobili e mezzi di trasporto pubblico. Ma questo inverno parrebbe che la colpa non sia solo del maltempo, o così la pensa il sindaco Massimo Bergamin. Durante un’intervista, infatti, ha ammesso che gran parte della colpa sia da attribuire alle precedenti amministrazioni. “Invece di sistemare la viabilità – spiega – sono stati spesi 6 milioni di euro per il Corso, nel mentre le strade diventavano sempre più pericolse con buche e dislivelli ogni dieci metri”.

La prima a risentirne, purtroppo, la zona Commenda e, in particolar modo, viale Marconi, una tra le zone più trafficate da automobili e autobus, su cui già si era intervenuto sia per i marciapiedi sia per le buche. Anche in merito a questo Bergamin interviene. “Si tratta di un viale percorso quotidianamente da centinaia di pendolari. L’unica sluzione sarebbe chiuderlo e rifarlo”. Parrebbe dunque che il Comune abbia stanziato, per il prossimo triennio circa 300mila euro per le circa 1.200 buche. Sicuramente questo inverno, causa neve e intense piogge, la situazione sembra peggiorata rispetto agli anni precedenti.

“Sinceramente è inutile puntare il dito contro le precedenti amministrazioni – intervengono alcuni ragazzi che incontriamo, in merito alla dichiarazione del sindaco -. Se le cose sono sempre andate male e si continua a incolpare quelli che sono venuti prima, nessuno si prenderà mai le proprie responsabilità. Che altri abbiano usato fondi per lavori non condivisibili può anche essere vero, ma ognuno di noi ha un ruolo che ci permette di fare qualcosa per la nostra città, qualsiasi carica si rivesta”. “Da molti anni percorro questa strada – racconta Claudio Artioli, in riferimento a Viale Marconi – e da anni vedo lavori per tappezzare qui e là le buche piuttosto che il marciapiede. La soluzione dovrebbe essere a lungo termine”.

Serena Di Santo

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