Campocroce, salta la prima classe: genitori in rivolta

Il prossimo anno la prima elementare non ci sarà. Succede a Campocroce e alla protesta dei genitori si è presto unita quella di tutta la frazione miranese. A settembre, alla Silvio Pellico, non sarà attivata la classe prima. Salta un’intera annata di bambini, con il rischio che il problema si trascini negli anni successivi e che pian piano il paese perda i suoi alunni. In rivolta le famiglie che vorrebbero rimanere e far frequentare ai figli la scuola Ma sono solo in 8, ne servirebbero almeno 15 per formare una classe.

E così sulla rete è nato il tormentone: “Voglio andare a scuola a Campocroce”. Il cartello colorato, tenuto dalle mani di un bambino, sta facendo il giro di tutta Mirano. Dietro c’è la mobilitazione di mamme e papà dei bambini che a Campocroce frequentano l’ultimo anno dell’Asilo della Pace e che l’anno prossimo inizieranno la primaria. Il problema è dove. “Ho iscritto mia figlia alla Pellico – spiega una mamma, Fosca Carraro – per vari motivi, tra cui la voglia di mia figlia di stare con gli amici, poi per il fatto di abitare a Campocroce ritengo giusto far frequentare a mia figlia la scuola del paese”.

Nelle scorse settimane però, dopo la regolare preiscrizione, per i nati del 2012, è arrivata la doccia fredda: “Sono stata contattata dal distretto scolastico – prosegue Carraro – e avvisata che non avendo raggiunto il numero necessario di iscrizioni la classe prima a Campocroce non si farà. Mi hanno parlato di scarsa natalità per l’anno in questione. Ma Campocroce è una piccola realtà non paragonabile a centri come Mirano, perchè si devono usare gli stessi criteri del numero minimo di 15 alunni per formare una classe? Sarebbe un peccato che, col tempo, si arrivasse alla chiusura della scuola”.

Il Comune però conferma le difficoltà: “I nati del 2012 a Campocroce sono solo 5 – spiega la sindaca Maria Rosa Pavanello – e le iscrizioni 8, per questo non è stato possibile avere la classe. E non era possibile nemmeno inserire quegli 8 bambini in una pluriclasse, perché alla Pellico le altre classi sono già molto numerose, oltre i 20 alunni e si finirebbe per sforare il tetto massimo. Il primo circolo ha proposto Scaltenigo e Ballò come soluzioni alternative all’interno del Comune, e la maggior parte dei genitori ha scelto queste possibilità, mentre alcuni sono andati alla Dante, a Zianigo e a Santa Maria di Sala”.

Filippo De Gaspari

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