Camposampierese, è boom di turisti

Boom di turisti nel Camposampierese: cresciuti addirittura del doppio in cinque anni. Nel 2016 sono state oltre133 mila le presenze registrate nelle strutture ricettive del territorio. Erano 79 mila nel 2011. Le cifre emergono da un’indagine della Federazione dei Comuni del Camposampierese. Le presenze sono, per la maggior parte, legate al “turismo d’affari”. La registrazione di presenze in hotel, b&b e locande riguarda persone che giungono in zona per motivi di lavoro, vale a dire imprenditori e rappresentanti di commercio. Delle 133mila presenze, 20mila restano comunque legate al turismo religioso e ai Santuari Antoniani, un migliaio alla sanità e all’ospedale di Camposampiero.

Si calcola poi che, almeno 100mila, riguardino il “turismo d’appoggio” alle grandi città, in particolare Venezia. Un turismo che potrebbe crescere facendo conoscere le tante bellezze del territorio. A esserne fortemente convinto Lorenzo Zanon, sindaco di Trebaseleghe e referente della Federazione per il turismo. “Ci piacerebbe invogliare le aziende a far scoprire un territorio che ha eccellenze naturalistiche e storico-artistiche come le ville venete, la ciclo-pedonale Ostiglia, le santuari, lo stesso agro centuriato. Proprio per questo stiamo promuovendo Valle Agredo nelle fiere turistiche nazionali e internazionali”.

I lavori, in verità, sono già iniziati. Con alcune agenzie di viaggi sono stati messi a punto dei pacchetti turistici che prevedono vari tipi di itinerari che mettano insieme natura, ambiente, storia, architettura, bellezza e pure enogastronomia. Molto apprezzato, ad esempio da turisti stranieri provenienti da Germania e Austria, il “turismo lento” lungo le piste ciclabli immerse nel verde e a ridosso dei corsi d’acqua.

Nicoletta Masetto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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