Camposarsego: “Tutto alla luce del sole”

Piazza alla luce del sole. Anzi, gli amministratori ci mettono pure la faccia. Continua a tenere banco la questione della piazza di Campodarsego inaugurata lo scorso primo ottobre. Finita dentro un’inchiesta più ampia (a seguito di una perizia suppletiva in corso d’opera), non coinvolge l’amministrazione che la definisce “un fiore all’occhiello”.

“Era attesa da un ventennio – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Valter Gallo -. Si è presentata l’opportunità, prendere o lasciare: l’abbiamo colta al volo. È stata realizzata in soli 13 mesi, tempo record per un’opera pubblica. Come amministratori e uffici competenti abbiamo seguito la fase progettuale, una volta identificati i progettisti con gara redatta dalla Federazione dei Comuni. Dati i tempi ristretti, per non perdere il finanziamento pubblico da un milione di euro, abbiamo tralasciato alcuni particolari che, di sicuro, meritavano più attenzione”. Aggiudicata la gara da parte della Federazione (che ha gestito in maniera autonoma tutto l’iter), c’è stato un incontro con la ditta aggiudicatrice in Ati (associazione temporanea di imprese: tutte italiane, due padovane e una bresciana).

“Partiti i lavori – prosegue Gallo –, sia il sindaco che io, abbiamo passato più tempo, almeno dieci mesi consecutivi, in cantiere che con le nostre famiglie”. Gli amministratori hanno seguito i lavori in tutte le loro fasi, incontrando vari problemi risolti, con la collaborazione di tutti, per non rallentare l’esecuzione. “Abbiamo, poi, ragionato sul fissaggio del materiale scelto sin dall’inizio (porfido): se realizzarlo con il sistema sabbia e cemento o, invece, con la resinatura, adetta di tecnici e fornitore (azienda trentina), più duratura vista l’elasticità del materiale. Il porfido tende, infatti, a muoversi sollecitato dalla pressione delle auto. Per la resinatura è stato realizzato, sotto al porfido, un convogliamento delle acque (possibile perché la resinatura è permeabile) così da farle defluire. Con lo stesso obiettivo sono state previste adeguate pendenze tanto che, dopo vari acquazzoni, non è rimasta alcuna pozzanghera”. I cubetti, allora, sottolinea il vicesindaco, “non sono stati fissati con una colla “per fare prima”. Lavorazione e posa sono state eseguite con professionalità e pazienza. Sono tutte ditte italianissime che, se si avvalgono di manodopera non italiana come ormai la maggioranza delle ditte stradali, non sta a me giudicare. Io guardo com’è stato realizzato il lavoro e la sua consistenza”. Nei Paesi del Nord Europa questo sistema è molto diffuso proprio grazie alle sue caratteristiche di elasticità e tenuta al movimento”. “Come amministratori siamo orgogliosi di quanto realizzato, dell’impegno profuso – conclude Gallo− . Non abbiamo bisogno di difenderci perché quest’opera è alla luce del sole, l’abbiamo seguita passo dopo passo, lavorando in maniera trasparente. Facile chiacchierare, più difficile fare. Per questo rispediamo al mittente le critiche gratuite perché non tengono conto dei fatti”.

Nicoletta Masetto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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