Cancro alla prostata: Schiavonia in prima linea

L’avanguardia per la cura del cancro alla prostata: il “Madre Teresa” è in prima linea. Nelle scorse settimane ha debuttato, con i primi tre interventi, la termoablazione a ultrasuoni tramite l’uso del “Focal One”, dispositivo per rimozione del cancro alla prostata tra i più moderni nel mercato. Si tratta di uno strumento che consente di mettere in atto trattamenti non chirurgici, focali, robotizzati e ad altissima precisione. Spiegano dall’Usl 6: “L’incidenza del cancro della prostata nella popolazione maschile è in crescita per via dell’aumento dell’età media. Oggi si interviene in due modi: per via chirurgica o non chirurgica attraverso radioterapia, ormonoterapia o chemioterapia. Negli ultimi anni la ricerca clinica, nel tentativo di individuare approcci terapeutici meno invasivi, ha indirizzato i propri sforzi verso i trattamenti focali, cioè strettamente limitati alla zona di tessuto malato. Sotto questo profilo la tecnica più promettente oggi disponibile è la termoablazione robotizzata Hifu (acronimo di High Intensity Focused Ultrasound, ultrasuoni focalizzati ad alta intensità), con la quale nel reparto di Urologia del “Madre Teresa” sono stati eseguiti finora circa 300 trattamenti”. E poi il “Focal One”: “Il dispositivo permette di pianificare il trattamento in modo preciso e flessibile, tramite la semplice marcatura elettronica del profilo dell’area selezionata, dell’intera prostata o di un solo lobo”, spiega il dottor Antonino Calabrò, direttore dell’Unità operativa.

(n.c.)

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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