Casa di riposo Adria, Bartelle (M5S): “Revocati dalla regione nel dicembre 2017, i 5 milioni di euro”

Brutte notizie per il Csa di Adria giungono dalla risposta di martedì 27 marzo ad un’interrogazione presentata dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Patrizia Bartelle alla Giunta veneta il primo agosto scorso. “Ho dovuto attendere quasi otto mesi – commenta -, nonostante il regolamento del Consiglio regionale imponga alla Giunta il termine di 60 giorni per rispondere, ma ne è valsa la pena perché dalla risposta apprendiamo due informazioni”.

La prima: che il finanziamento di 5 milioni di euro ex L.R. 7/2011 è stato revocato con decreto del Direttore Servizi Sociali 162 del 17.12.2017. “In questo modo – commenta la consigliera – ‘le magnifiche sorti e progressive’ che il Presidente del Csa e l’ex Bobo Sindaco ci avevano promesso con la costruzionedella nuova Casa di Riposo, finiscono per sempre ‘nelle urne deiforti’, o Passadore!”.

A ciò si aggiunge una seconda notizia: “I lavori antincendio già finanziati e in piccola parte realizzati – spiega Bartelle -, dovranno essere terminati in base ad un cronoprogramma della durata di nove anni. E questo significa che per i prossimi nove anni, per mettere in sicurezza gli immobili, il Csa resterà esattamente dov’è oggi, in Riviera Sant’Andrea. Come se ciò non bastasse, nonostante le sfiducie ricevute dal consiglio comunale, le richieste di dimissioni e l’oggettiva cattiva gestione della CSA che ha comportato anche la perdita di 5 milioni di euro, l’attuale presidente del CSA Sandra Passadore, avrebbe ora dichiarato di volersi candidare alla guida della città adriese. Speriamo –  conclude la pentastellata – che i cittadini adriesi si ricordino dell’operato della Presidente Passadore quando si tratterà di votare nelle prossime elezioni comunali”.

Lascia un commento