Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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