Corone del Santuario di Tessara, c’è il lieto fine

La vicenda delle corone del santuario di Tessara, sottratte a novembre dalla statua principale raffigurante la Madonna e Gesù Bambino, si può dire conclusa con un (sostanziale) lieto fine. I due pezzi mancanti sono stati ritrovati il 22 gennaio, in un vigneto a poche centinaia di metri dal santuario, e ricollocati al proprio posto. A rinvenirle la famiglia proprietaria del terreno, che le ha immediatamente restituite alla parrocchia. «Il loro valore più che commerciale era simbolico, sia per la nostra comunità che per i numerosi devoti da fuori» fa sapere il diacono permanente Dimitri Pastorello. La chiesa è infatti dedicata alla Beata Vergine e di fronte a quella statua si pregava e si tenevano le funzioni.

«La felicità per il ritrovamento è testimoniata dagli apprezzamenti apparsi sui profili Facebook nostri e della parrocchia, centinaia a solo poche ore dalla notizia» continua il diacono. Non sono tornati alla base invece gli altri oggetti spariti, durante il furto nello specifico una collana e un paio di orecchini, di valore ben più consistente. Come pure non si è saputo ancora nulla dei ladri e delle dinamiche del reato, perlomeno fino a fine gennaio, nonostante le indagini delle forze dell’ordine fossero partite immediatamente. Mentre nel frattempo sono rimasti i danni causati dall’effrazione, per Pastorello da quantificare in migliaia di euro (comunque coperti dall’assicurazione). «Hanno distrutto una porzione del portone di legno centrale e la teca che proteggeva la statua. Tuttavia l’allarme è rimasto funzionante ed è prontamente entrato in funzione». Forse questo ha fatti desistere i furfanti dal depredare ulteriormente la chiesa. In ogni caso era stata una brutta doccia fredda per i fedeli e per chi dirige la parrocchia, per loro un atto di violazione palese di un luogo sacro. Ecco perché Pastorello e il parroco don Leonildo Ragazzo hanno deciso, una volta ritornati in possesso delle corone, di celebrarle con una messa dedicata il 1 febbraio.

La scultura che adornano ha del resto una lunga storia alle spalle, essendo stata realizzata nel tardo Cinquecento da maestranze venete in terracotta modellata e dipinta. Il culto mariano trova le radici in una leggenda di apparizione della Madonna, che avrebbe guarito una bambina da una grave deformazione.

Roberto Turetta

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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