Cyberbulismo, domani a Padova seconda tappa di #cuoriconnessi

La seconda tappa di #cuoriconnessi arriva al Multisala Pio X di Padova, dove domani a partire dalle ore 10 saranno presenti oltre 600 ragazzi, in rappresentanza di vari Istituti scolastici della provincia, per ascoltare l’autore del docufilm, giornalista-scrittore Luca Pagliari il quale farà comprendere l’importanza delle parole in tutte le sue sfumature attraverso filmati e testimonianze dirette.

La Polizia di Stato, anche per l’anno in corso, scende in campo insieme a Unieuro con questa campagna a livello nazionale, che prevede la proiezione del nuovo suggestivo docufilm su fatti realmente accaduti, rivolto agli adolescenti e alle loro famiglie, e che si integra alle numerose iniziative di sensibilizzazione e prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

L’obiettivo è fornire alla platea consigli utili per un uso consapevole e responsabile della tecnologia, dagli smartphone, ai pc, ai tablet, per far comprendere le conseguenze che questo fenomeno può generare nella vita di un ragazzo: i messaggi, le immagini e i video caricati in rete oggi, si diffondono in maniera incontrollata e restano presenti nel web per sempre, creando problematiche che in alcuni casi possono avere anche conseguenze drammatiche.

L’iniziativa vuole infatti sensibilizzare e prevenire episodi di cyberbullismo, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della parola, che a volte “fa più male delle botte”. L’iniziativa non lancia accuse, ma vuole offrire uno spunto di riflessione per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza, ma anche sulle responsabilità degli adulti.

“Da anni – dichiara il questore Paolo Fassari – gli agenti specializzati della Questura di Padova, unitamente agli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni e al prezioso raccordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale, svolgono una vasta ed intensa campagna d’informazione nelle scuole di primo e secondo grado per educare i giovani alla legalità e prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Gli incontri hanno visto la partecipazione di centinaia di studenti, che hanno particolarmente apprezzato gli utili consigli forniti dagli operatori di Polizia per prevenire i pericoli e i nuovi rischi che si annidano nel Web”.

“Lo scopo – aggiunge il questore – è anche capire, ascoltando i racconti degli studenti, se il fenomeno è presente poiché è molto elevato il numero di comportamenti inconsapevoli dei giovani sul reato commesso, è fondamentale che l’educazione contro la violenza in rete coinvolga anche gli adulti ed è per questo che i nostri operatori rivolgono costantemente attività formative ai genitori e docenti”.

“L’iniziativa –  dichiara Emanuela Napoli, dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto – rappresenta per la Polizia di Stato l’ulteriore momento di incontro con i ragazzi per svolgere al meglio la fondamentale attività di prevenzione a cui è demandata. E’ infatti attraverso il dialogo con i giovani che è possibile comprendere al meglio le origini dei loro disagi e adoperarsi per individuare i migliori strumenti per un approccio più responsabile e consapevole verso gli strumenti informatici, dal cui utilizzo distorto possono derivare gravi pericoli come quello del cyberbullismo.”

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