“Jiro”, dai pezzi di scarto la sedia vincente di Eva

Per la serie “non si butta via niente” è nata “Jiro” ed è una sedia progettata da Eva Azzalin di Pontelongo assieme al giovane architetto Amalio Piscitelli. Con questo progetto Eva e Amalio si sono aggiudicati il concorso indetto dall’azienda di Casale di Scodosia “Venetasedie”.

“Il worshop “La sedia buona” – spiega la stessa Eva – aveva come tema quello di riutilizzare gli scarti della produzione di “Venetasedie” col fine di ricavare un prodotto nuovo da mettere in commercio. Abbiamo vinto il concorso io e Amalio Piscitelli, un designer di Caserta, progettando lo sgabello Jiro”.

Tutto è cominciato dal grande tavolo di lavoro con su tutti i pezzi di scarto da dove le sei coppie di architetti e designer “in gioco” hanno iniziato a trarre spunti e considerazioni, confrontandosi tra di loro, con l’obiettivo comune di proporre qualcosa di nuovo, sostenibile. Tutto è iniziato con un’introduzione alla storia, ai valori e al modello produttivo di Veneta Sedie da parte di Simone Rosa che, con i collaboratori, ha guidato i ragazzi alla scoperta dello stabilimento di Casale di Scodosia.

Nicola Faggion, invece, con Federica e Luigina, li ha poi affiancati durante le due giornate successive nel laboratorio di PoPlab. Una bella soddisfazione per la pontelongana che si è laureata in architettura nell’ottobre scorso. Ha 26 anni e lavora in uno studio rodigino di ingegneria e architettura. Abita a Pontelongo con la mamma Rebecca ed il papà Diego. Sin dalle scuole medie si è distinta come musicista e ancora oggi suona il flauto traverso. Passione che continua a coltivare visto che arrotonda il salario insegnando strumento e musica in una scuola dei Colli ai bambini delle elementari e medie. Oltre alla soddisfazione di aver prevalso sulle altre coppie di architetti il premio per i due vincitori consiste in una percentuale delle vendite di “Jiro”.

Gianni Patella

Lascia un commento