Camposampiero: la città muore. I cittadini spariscono e i negozi chiudono

“La città che muore!”. Con queste dure parole l’ex sindaco, e ora consigliere comunale di minoranza, Domenico Zanon “denuncia” il pericolo dello spopolamento di Camposampiero dove i residenti diminuiscono e i negozi chiudono. “Due notizie che fanno riflettere – dice Zanon -. Il decremento demografico, che è iniziato nel 2014, e la continua chiusura delle attività commerciali sono due dati preoccupanti che sottolineano quanto la nostra città non attragga più e non venga nemmeno scelta per essere abitata. Dispiace constatare che nel centro storico continui la morìa di alcune importanti botteghe, dal fruttivendolo al negozio di vestiti da sposa alla pizzeria, e che un paio di bar siano in vendita, mentre prolifera l’apertura di nuovi centri commerciali alle porte della città”. Il consigliere chiede che fine abbia fatto il progetto-guida di riqualificazione e pedonalizzazione del centro storico che l’amministrazione comunale aveva promesso. “E’ doveroso far presente che, ad oggi, non risulta realizzato nulla, benché la rivitalizzazione del centro storico fosse stata definita la prima tra le priorità del programma dell’amministrazione in carica – prosegue -. Non possiamo, pertanto, non chiederci cosa sia stato fatto per valorizzare il centro e le piazze come luogo attrattivo e di incontro per promuovere e far conoscere Camposampiero ‘luogo antoniano’. E che dire della fallimentare organizzazione e collocazione del mercatino del venerdì, dell’imposizione della tassa di soggiorno, del mancato decollo dell’auditorium Ferrari, della mancata valorizzazione dei Santuari Antoniani? Altro che “Città che vive”, questa è una Città che muore!”. Alle dure critiche del consigliere Zanon, il primo cittadino replica che al tempo della sua amministrazione, “l’allora sindaco Zanon non ha speso un euro in opere riguardanti il centro storico: nessun investimento, nessun intervento, nulla di nulla – dice Katia Maccarrone –! Noi abbiamo speso già notevoli risorse: ben 700.000 euro (di cui 500.000 di contributi) sono stati investiti su via Cordenons e via Sant’Antonio, vie che erano al buio e prive di sicurezza per i pedoni e che ora sono uno splendido percorso che collega i Santuari con le ville e il cammino di S. Antonio sul Muson dei sassi. Siamo intervenuti con 20.000 euro per sistemare i sampietrini dei marciapiedi che abbiamo ereditato sconnessi e pericolosi, come segnalato da cittadini e commercianti. In questi giorni abbiamo sostituito le lampade del centro con i led (28.000 euro) e ora il centro è più illuminato. Abbiamo già impegnato 46.000 euro per la messa a norma del pian terreno della Torre dell’Orologio e farne un punto turistico informativo. Erano anni che non si facevano interventi del genere. Fatti e numeri, non chiacchiere da bar!”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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