“La mia pizza napoletana”

La pizza, eccellenza italiana per antonomasia, è stata recentemente riconosciuta come Patrimonio Unesco dell’Umanità. Ad approfittare della novità, un giovane portovirese classe ’79, Michele Dorigo, che ha fatto del suo mestiere di pizzaiolo una vera e propria arte. “Faccio il pizzaiolo da più di vent’anni, e dall’estate del 2016 mi sono appassionato alla nuova pizza napoletana (detta ‘a canotto’), che è diversa dalla classica napoletana” racconta Michele, e aggiunge: “Ho perfezionato la mia tecnica con un primo corso a Roma nel novembre 2016 tenuto dall’istruttore Daniele Mignano, e nel 2017 con un secondo tenuto da Marco Quintili, entrambi istruttori di ‘Tecnicamente Pizza’. A conferma della qualità raggiunta, Gambero Rosso ha ripreso la foto di una pizza di Michele che era stata postata sulla pagina Instagram “Pizza napoletana nel mondo”.

Michele è inoltre parte del gruppo “La Piccola Napoli” e a breve lo sarà anche della Apn, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani. Da febbraio, è possibile gustare le creazioni di Michele a Taglio di Po, nel locale di proprietà di Dennis Colosimo, che ha creduto in questa novità; Colosimo stesso ha recentemente partecipato alla trasmissione televisiva “The Sweetman” di Iginio Massari, dove con l’aiuto dello chef portovirese Gianluca Crepaldi, ha presentato un dolce che si è aggiudicato il cappello grande, il premio più ambito della celebre trasmissione di Sky Uno (la puntata andrà in onda a metà aprile). “Michele Dorigo fa sicuramente bene al nostro orgoglio portovirese.

È l’esempio di chi cerca di scavalcare questo periodo di depressione lavorativa reinventandosi e specializzandosi in un preciso settore -ha sottolineato Valeria Mantovan, assessore alle Attività produttive di Porto Viro -. In fin dei conti sono la qualità e la passione che fanno la differenza in un momento dove la corsa al ribasso dell’offerta sembra essere diventato la morale dell’economia”.

Fabio Pregnolato

 

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