La sanità adriese funziona

Sono stati presentati nella sede della giunta regionale lo scorso 6 marzo i dati di attività dell’ospedale di Adria e dei servizi territoriali del distretto sociosanitario 2 del basso Polesine. Un incontro organizzato dagli assessori regionali Luca Coletto, Cristiano Corazzari, Manuela Lanzarin e al quale hanno preso parte i sindaci del comitato bassopolesano e la direzione strategica dell’Azienda Ulss 5.

Il Direttore Generale Antonio Compostella ha reso noti i dati: “L’Azienda ulss5 ha assunto nel febbraio 2018 25 infermieri, e, di questi neoassunti, 8 sono destinati ad Adria, dove in breve tempo sarà attivato l’ospedale di comunità. Nelle prossime settimane partirà il concorso per il nuovo primario di Ortopedia, la cui autorizzazione è stata fortemente sollecitata alla Regione dalla direzione generale. È giusto ricordare che questa apicalità si aggiunge agli altri 3 primariati: Pronto Soccorso, Direzione Medica, Anestesia e rianimazione”.

“Nel 2017 – continua -, per la manutenzione tecnologica e impiantistica sono stati spesi 500 mila euro, mentre un milione di euro sarà destinato nel corso del 2018. L’Azienda ha presentato alla Regione due progetti importantissimi per i quali attende approvazione definitiva: il nuovo Pronto soccorso e il completamento della palazzina dei servizi. In questo immobile troveranno posto l’ospedale di comunità – 25 posti letto – e l’Hospice per le cure ai malati terminali, con 5 posti letto”. Nel frattempo, i primi 15 posti letto dell’ospedale di comunità troveranno posto nel monoblocco dell’Ospedale. “Nel 2017 sono state acquistate tecnologie destinate alle strutture bassopolesane per ben due milioni di euro – continua Compostella -. La piena funzionalità dell’ospedale di Adria è testimoniata dall’aumento dei ricoveri di area medica e di chirurgia, e infatti sono aumentate le sedute operatorie chirurgici settimanali – da 71 a 77; sempre numerosi gli accessi al Pronto soccorso, come pure le prestazioni specialistiche L’area delle prestazioni specialistiche è stata potenziata aprendo alcuni nuovi ambulatori specialistici con ambiti preziosi come la pediatria – ambulatorio nefrologico per minori – e la chirurgia vascolare. Mentre è stata rinforzata l’attività chirurgica oculistica (cataratta)”.

Per quello che riguarda i servizi territoriali, ampliate le attività di consultorio familiare, con l’apertura di un ambulatorio ostetrico a Taglio di Po, aumentato e velocizzato le procedure di certificazione di disabilità, l’attività delle cure palliative e dell’assistenza domiciliare. Da marzo 2018 sarà potenziato il front office con l’apertura di 2 nuove postazioni CUP (Centro unico prenotazioni) collegate al call center provinciale, da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle 17, e il sabato uno sportello aperto dalle 8 alle ore 12. A ciò si aggiungerà un’altra postazione Cup da installare presso l’ingresso del Poliambulatorio, con orario dal lunedì al venerdì dalle 8 alle ore 14. “Le azioni descritte aumenteranno l’efficienza dell’attività di front office, ampliando l’apertura giornaliera e settimanale , con eguale offerta rispetto a Rovigo – sottolinea Compostella, che conclude: “La fotografia è quella di un ospedale apprezzato dai suoi utenti e dai cittadini perché offre prestazioni eccellenti, senza interruzioni, senza riduzioni. In una parola: un ospedale che funziona, con alcuni percorsi in sinergia con l’ospedale hub di Rovigo. È missione dell’Azienda Ulss 5 continuerà a far funzionare al meglio l’ospedale di Adria e i servizi territoriali”.

(g.g.)

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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