Le ragioni della crisi e la rabbia di Simoni

L’ esperienza della Boboter si è chiusa a un anno e mezzo dalla riconferma. Nell’aria da tempo, non è riuscito il ricompattamento della maggioranza. Il 22 febbraio scorso i consiglieri di maggioranza Barnaba Busatto ed Enrico Pivaro (Forza Italia) e Luca Azzano Cantarutti (Indipendenza Noi Veneto) hanno rassegnato le dimissioni, insieme alla minoranza composta da Nicola Zambon (Finalmente Adria), Sandro Gino Spinello e Matteo Stoppa del Pd, Omar Barbierato e Roberto Marangoni di Ibc-Siamo Adria ed Elena Suman per il M5S. Dimissioni che sono state accompagnate da un giallo: il cambio improvviso del consigliere Pivaro che inizialmente avrebbe garantito il sostegno al sindaco, salvo poi seguire i dimissionari.

A determinare la nuova – e ultima – crisi il fronte aperto contro Federico Simoni: l’opposizione e la minoranza interna che da tempo ne chiedevano la fuoriuscita dalla giunta, in seguito al suo coinvolgimento, che sarebbe emerso dalle intercettazioni, sul caso Coimpo. Dal canto suo, Simoni ha affidato la sua rabbia a un post su Facebook: “TRADITORI e INFAMI che sparano alle spalle. Così cade nuovamente il Sindaco Barbujani e la Giunta Bobo 3 del Comune di Adria. I cittadini ricorderanno. Grazie a TUTTI gli Adriesi che ci hanno dato fiducia. Purtroppo, chi non arriva con i voti del popolo, arriva con l’infamia”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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