Mal di pancia per la tassa di soggiorno

Approvato dalla maggioranza pentastellata il provvedimento sulla tassa di soggiorno durante l’ultimo Consiglio Comunale. Scontenti dell’accorgimento la minoranza, tra cui la consigliera Marcellina Segantin di Chioggia Viva, e le categorie turistiche presenti, tra cui Cisa Camping, Ascot e ConChioggiaSì. Albergatori e campeggiatori avevano fatto la proposta di ampliare l’imposta a quelle categorie di operatori che ad oggi non la pagano, come ad esempio i resort turistici, in modo da poter contare su maggiori introiti senza penalizzare chi già contribuisce. L’imposta è stata invece allargata a tutto l’anno, senza tener conto delle proposte fatte dalle associazioni di categoria. La Giunta ha abbassato la tassa alle strutture ricettive a 4 e 3 stelle e per quelle a 1 stella. Ha inserito l’esenzione dei ragazzi fino a 16 anni, in città per impegni sportivi o culturali. Ma ciò che non è piaciuto agli operatori è la decisione dell’amministrazione di un’intesa con l’associazione degli albergatori e Isamar per valutare l’utilizzo della somma eccedente i 600mila euro della tassa di soggiorno 2017.

Racconta Silvia Vianello presidente di Con- ChioggiaSì: “Da parte nostra non abbiamo condiviso né il metodo né la soluzione che l’amministrazione ha adottato. Le vecchie tariffe sono state aumentate e in più l’imposta è stata ampliata a tutto l’anno. Noi avevamo una proposta diversa con delle piccole modifiche: avevamo chiesto che almeno i ragazzi fino i 12 anni non la pagassero così come gli anziani sopra i 75, ma non sono state accolte.”

La presidente del Consorzio pone l’accento anche sul reinvestimento dell’imposta, che, dovrebbe essere destinato proprio al settore turistico: “La tassa di soggiorno ce l’hanno tutti, però bisogna anche pensare che non averla, almeno nei periodi di bassa stagione, sarebbe un aiuto importante per chi opera nel territorio, che potrebbe incentivare l’attività turistica. Come Consorzio riteniamo inoltre che i proventi di questa tassa debbano essere una risorsa per la Ogd (Organizzazione di Gestione della Destinazione turistica), dato che la legge prevede che un sostegno per l’Ogd sia proprio l’imposta di soggiorno, soprattutto adesso che scadranno i tre anni del periodo di rodaggio”

Daniela Savian

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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