Pfas: più chiarezza in bolletta

In bolletta, d’ora in poi, ogni utente potrà sapere se nel suo Comune è effettivo il problema dell’inquinamento da Pfas e quali sono i valori riscontrati nell’acqua che esce dal suo rubinetto. È questa la vera novità delle nuove bollette di Acquevenete, la società nata dalla fusione di Centro Veneto Servizi e Polesine Acque. Le prime fatture di Acquevenete sono state distribuite nelle ultime settimane: “Una bolletta completamente rinnovata, più chiara, leggibile e trasparente” fanno sapere dall’ente gestore idrico per 110 Comuni.

“La bolletta si presenta con una veste grafica completamente nuova, studiata per rendere il documento più chiaro, facile da leggere e di immediata consultazione, completo con tutte le informazioni per conoscere i dettagli della propria fornitura e molto altro, a partire dai dati sulla qualità dell’acqua erogata”. In terza pagina la bolletta presenta la tabella con i dati relativi alla qualità dell’acqua: in calce alla tabella sono riportati la fonte di riferimento e il periodo di rilevazione.

“È presente anche una tabella contenente i dati relativi alla presenza di Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), con i relativi limiti di legge. Se nell’acqua ricevuta dal Comune non sono presenti questi inquinanti, in bolletta si troverà invece la dicitura “Nel Comune di fornitura non sono presenti Pfas”. In questa prima tranche di pagamento sono considerati in fattura i consumi relativi a un periodo di quattro mesi. A partire dal prossimo invio, la bolletta tornerà a essere trimestrale.

Nicola Cesaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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