Il più giovane deputato d’Italia

Con oltre 100mila voti di lista, dei quali circa 2mila nominali, Alberto Stefani, consigliere di opposizione a Borgoricco, conquista un seggio a Roma. “Sarò la voce del territorio e mi batterò per il taglio delle tasse” Con oltre 100mila voti di lista, dei quali circa 2mila nominali, Alberto Stefani, consigliere di opposizione nel Comune di Borgoricco, conquista a pieno titolo un seggio alla Camera dei Deputati diventando, a 25 anni e 4 mesi, il deputato più giovane d’Italia.

Onorevole Stefani, un primo commento a caldo…

“È una grande emozione, non solo l’elezione ma anche la candidatura che non mi aspettavo”.

La sua giovane età, 25 anni appena, è un pregio o un difetto?

“L’emozione per l’elezione si accompagna a un forte senso di responsabilità verso gli elettori che mi hanno dato fiducia. Sarò una voce giovane all’interno delle istituzioni parlamentari. Un impegno che prendo seriamente soprattutto in questo periodo di generale disaffezione alla politica, in particolare per i giovani”.

Nel suo collegio ha fatto l’en plein Onorevole Stefani: quanto questa vittoria è imputabile a un effetto traino della Lega?

“I risultati riflettono sicuramente il successo del centrodestra e della Lega in particolare. Devo però ringraziare le tantissime persone che mi hanno sostenuto durante la campagna elettorale. Sono stati davvero tanti i cittadini, anche di orientamenti politici diversi, che mi hanno dato fiducia e hanno creato un clima di calore intorno a me che mi ha aiutato a superare, anche a livello emotivo, lo stress della campagna elettorale”.

Uno dei punti cardini della sua campagna elettorale è stato l’impegno a mantenere un rapporto diretto con i cittadini e il mondo produttivo. Come si concretizzerà tutto questo?

“Nei volantini elettorali ho stampato il mio numero di cellulare proprio per mantenere un rapporto costante e diretto con i cittadini. Quanto alle imprese, una volta al mese sarò a disposizione degli imprenditori locali per raccogliere istanze, parlare con loro, fornire informazioni. Sarà un contatto continuo perché ascoltare le istanze dei cittadini e degli imprenditori è fondamentale per impostare correttamente il lavoro parlamentare”.

Ci può dire le tematiche per il territorio che sicuramente rientreranno nella sua agenda politica? “Innanzitutto, il patto ideale con le imprese per avere sempre il polso delle reali esigenze del territorio. Mi batterò anche per il taglio delle tasse che implica più investimenti per le imprese, più posti di lavoro, più investimenti dall’estero e maggiori opportunità di rientrare in Italia per i ragazzi che hanno dovuto espatriare per lavorare. Altri due temi al centro dell’agenda saranno la sicurezza e il sostegno alla natalità con misure di sostegno economico alle giovani coppie”.

Come si conciliano le posizioni leghiste sull’immigrazione con la sua formazione di impronta cattolica? “Regolamentare i flussi migratori non significa ‘fuori tutti’. Significa stabilire delle quote di ammissibilità degli ingressi così da non dare false speranze e illusioni a immigrati che in molti casi rischiano la loro vita per arrivare in Italia. Questo presuppone un controllo regolare degli ingressi e procedure veloci per verificare chi ha effettivamente diritto a richiedere asilo e chi, invece, vuole solo sfruttare il flusso migratorio”.

Monia Pasqualetto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento