Porto Viro, botta e risposta sulla tariffa rifiuti

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il punto riguardante l’approvazione del piano finanziario del servizio gestione rifiuti (Tari) per il 2018 e inserito nella più generale approvazione del bilancio previsionale è stato quello che ha provocato più frizioni, tanto che la discussione si è trascinata per alcuni giorni con botta e risposta tra maggioranza e minoranza.

La consigliera di minoranza Silvia Gennari ha lamentato un aumento delle tariffe pari all’8,13%, e riguardo la percentuale di insoluti, il 23% rispetto al totale, ha specificato: “Mi chiedo se politicamente questa scelta sia sostenibile, nel momento in cui diciamo che il 23% dei cittadini portoviresi non riescono a sostenere questa imposta. La serie di aggiunte al servizio richieste dall’amministrazione erano probabilmente virtuose e andavano valutate con merito solo se si riusciva a farle e ottenerle all’interno degli stessi costi del piano finanziario 2017. In funzione di questi dati, non si doveva chiedere a Ecoambiente l’introduzione di ulteriori servizi (spazzamento e sacchetti) con un conseguente aumento delle tariffe: un bravo amministratore è quello che a parità di costi aumenta i servizi mantenendo invariate le ricadute sui cittadini”.

Critiche cui il sindaco Maura Veronese ha risposto passando in rassegna i motivi dell’incremento maggiorato dell’8,13% nella tariffa finale: voci che comprendono conguagli, errori nel calcolo degli stessi, spese per il servizio di supporto, quote di fondi svalutazione, rimborsi e infine il 23% di evasione: “Il costo di Ecoambiente previsto per il 2018 è di 2.042.535,23 euro. In questa somma sono già compresi i costi per le nuove modalità di spazzamento e il kit di sacchetti aggiuntivi che come giunta abbiamo voluto richiedere. Oltre alla rimodulazione del servizio di spazzamento, abbiamo richiesto a Ecoambiente i sacchetti, che da alcuni anni non venivano più consegnati (la spesa, a nucleo familiare, per l’acquisto autonomo dei sacchetti si aggira attorno ai 30 euro all’anno). Abbiamo richiesto poi che i grandi conferitori, la cui ‘spesa’ ha gravato sulle tasche di ogni cittadino, paghino autonomamente per sé, e il carrellato per la raccolta della carta che in questi giorni è in consegna alle abitazioni: il risparmio sarà di circa 30mila euro per la rimodulazione e la raccolta meno frequente. L’aspetto interessante di questa implementazione del servizio – che a raccontarla così sembra anche sia stata una passeggiata ma è stata il frutto di un grande lavoro da parte dell’amministrazione e di una serrata trattativa con Ecoambiente -, è che oggi abbiamo un servizio migliore rispetto a quello di prima, e con minore spesa: il costo di Ecoambiente nel 2017 era di 2.049.030,14 euro. Grazie a queste operazioni di fatto l’aumento non sarà dell’8,13% ma circa del 5%”.

Fabio Pregnolato

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