Rovigo, il Comune al fianco degli insegnanti a rischio

Sindaco, giunta e consiglio comunale in prima linea a fianco dei docenti coinvolti nella questione che li vede esclusi dalla Graduatoria ad esaurimento (Gae) e che prevede il licenziamento per i diplomati magistrali. Sono infatti, 400 in Polesine, le maestre e i maestri a rischio, a seguito della decisione presa dal Consiglio di Stato che esclude i diplomati magistrali dalle Graduatorie ad esaurimento, attraverso le quali è possibile ottenere l’assunzione in pianta stabile.

Secondo la decisione del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017, chi è in possesso solo del diploma magistrale può essere inserito nelle graduatorie d’istituto e non più in quella provinciale, dove serve la laurea specifica abilitante. Il consigliere comunale e provinciale Michele Aretusini ha proposto due mozioni di sostegno ai maestri e alle maestre che rischiano di perdere il posto. La prima rivolta alla Provincia è già stata approvata all’unanimità. L’altra, sottoscritta dal sindaco e da tutti i consiglieri di maggioranza, è stata depositata in Comune e sarà discussa nella prossima seduta.

La mozione è stata presentata a palazzo Nodari dal sindaco Bergamin, affiancato da Aretusini e da alcuni dei capigruppo che hanno sottoscritto il documento. Presenti anche il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù e l’insegnante Stefano Siviero, coinvolto in prima persona, che si è fatto portavoce dei diritti degli insegnanti. Il sindaco ha raccontato di essere stato contattato da Siviero a inizio anno e di aver preso a cuore la situazione: l’obiettivo è avviare un percorso che coinvolge anche l’amministrazione provinciale al fine di produrre atti concreti.

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