Sangue, calo delle donazioni frenato dai giovani

Avis a scuola, i nuovi donatori di sangue sono under 18. E così la sezione locale viaggia in controtendenza rispetto al calo generalizzato di donazioni. In questo inizio d’anno sono stati oltre 120 gli studenti della cittadella scolastica di Mirano che si sono sottoposti alla visita di idoneità per diventare donatori, grazie alle giornate di sensibilizzazione promosse dai volontari direttamente negli istituti. Nel 2016 erano stati 80, lo scorso anno 85.

Un trend in aumento dunque: “Gli aspiranti donatori – spiega il presidente della sezione Giuliano Casotto – tutti maggiorenni, si sono presentati in 7 giornate nelle rispettive scuole, che hanno messo a disposizione due aule e sono stati visitati da un medico, con visita e relativi prelievi: tra gli istituti 8 Marzo-Lorenz e Levi-Ponti sono stati 120 gli studenti avvicinati, metà per parte: un gran numero, a cui vanno aggiunte anche due collaboratrici scolastiche del Levi”.

L’iniziativa dunque paga: ai tanti appelli alla donazione rivolti ai giovani per favorire il turn-over dei donatori che viaggiano verso i 60 anni, gli avisini miranesi hanno risposto andando a prendersi direttamente i ragazzi a scuola. Certo non tutti sono miranesi, visto che gli istituti miranesi sono frequentati da studenti residenti anche fuori provincia, ma i benefici sul territorio si vedono. Lo scorso anno, grazie anche a questa idea, i donatori attivi per la sezione di Mirano-Santa Maria di Sala sono stati 1472, 70 in più del 2016. Considerando anche quelli sospesi la popolazione di donatori è aumentata del 4,4%, quando molte sezioni piangono segni negativi.

Il dato significativo è quello delle nuove iscrizioni, ben 19: +12,8%, da 148 a 167, la maggior parte da libere adesioni, frutto anche delle campagne di sensibilizzazione. Le donazioni restano in calo, come ovunque, ma meno che altrove: nel 2016 erano state 2833, nel 2017 sono diventate 2763 (-2,5%). A salvare la causa, dunque, sono proprio i giovani: “Questi ragazzi sono meravigliosi – rileva Casotto – abbiamo tanto da imparare da loro. Si parla sempre dei problemi di questa età, invece in queste settimane ho incontrato giovani sensibili, con voglia di fare e di dare, pronti a dare una mano se serve. Personalmente ho una grande fiducia nel futuro”.

Filippo De Gaspari

Lascia un commento