Senzatetto sotto le Poste a Mira. Cambia la marginalità

Cambia il volto del disagio sociale a Mira. Frenano i casi di emergenza abitativa di famiglie, mentre aumentano quelli di fragilità legati a nuovi fenomeni come i padri separati, i pensionati che non arrivano a fine mese perché hanno una pensione troppo bassa, e non riescono nemmeno a pagare l’affitto. Casi al limite della marginalità che stimano i servizi sociali sono circa una trentina.

“Siamo impegnati – spiega l’assessore alle Politiche sociali Chiara Poppi – a monitorare costantemente la situazione cercando di evitare che le persone vivano per strada o in condizioni precarie”. Il caso più clamoroso in queste ultime settimane è stato quello di tre persone, tutti del posto, che dormivano da mesi nei seminterrati della Poste in piazza Gallina. Persone e a cui a due il Comune, dopo le proteste e manifestazioni di solidarietà di comitati e consiglieri comunali, ha trovato una soluzione abitativa temporanea.

Non è la prima volta che a Mira emergono casi di disagio sociale estremo. Casi che hanno portato finora a 4 morti. Uno dei casi più clamorosi fu quello dei fratelli Gallina, trovati morti nel 2015 nel loro appartamento Ater di via Borromini, ad almeno 3 mesi dal decesso. Quest’inverno invece ha trovato la morte nella sua abitazione che era senza luce acqua e gas fra Marano e Borbiago in via Trescievoli, un anziano, mentre qualche anno fa durante il mandato in cui amministrava l’ex sindaco Michele Carpinetti, un senzatetto di origine rumena fu trovato morto in piazza San Nicolò nel centro del paese. Con ogni probabilità a causa del freddo.

Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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