Sicurezza: siti sorvegliati, la lista si allunga a Mirano

Prorogato per un altro mese il servizio di sicurezza integrata. Il Comune stanzia altri 5 mila euro per i vigilantes privati incaricati di sorvegliare alcuni edifici pubblici, soprattutto scuole e impianti sportivi. E l’elenco dei siti sorvegliati si allarga: ne entrano altri due, portando a 20 il totale dei luoghi toccati dalla ronda delle guardie giurate Rangers.

Si tratta della Casa della musica e della zona attorno l’ex farmacia comunale, dove ha sede la ricevitoria Snai, un’area segnalata più volte dai residenti come luogo di cattive frequentazioni. Entrambi i siti new-entry si trovano nel quartiere Gramsci, al centro da anni di pressanti richieste di controllo da parte dei residenti per i ripetuti furti, danneggiamenti e schiamazzi. Il tentativo di arginare queste forme di devianza, anche con l’ausilio delle guardie private, segna dunque un passo in avanti, anche se il servizio di sicurezza integrata, varato a dicembre, rimane sperimentale.

“L’obiettivo – precisa la delibera di giunta – è avere un miglior riscontro e dati più puntuali prima di intervenire con l’adozione di misure specifiche in materia di sicurezza”. La Casa della musica è stata indicata dai residenti come luogo di assembramenti serali e notturni, di giovani del posto, in qualche caso sfociati in danneggiamenti contro il centro civico, realizzato da pochi anni e già imbrattato. Una “zona franca” appare anche l’area tra via Gramsci e via Torino dove sorge la sala slot, indicata da molti residenti come luogo di ritrovo di sbandati e che in qualche caso è diventata teatro di liti sfociate in vere e pro- La Colonna consegna due carrozzine prie aggressioni.

“Nei mesi scorsi – fa notare la sindaca Maria Rosa Pavanello – il servizio ha portato i suoi frutti: a Campocroce, per esempio, ha contribuito a sventare un’intrusione in palestra. Certo non basta, i chilometri da percorrere dai vigilantes sono molti, ma mi pare che il loro lavoro sia stato di supporto per il controllo del territorio”.

Filippo De Gaspari

Lascia un commento