Tommasi risponde: “Stiamo lavorando per invertire il trend negativo dagli anni ‘50”

Amministrazione bocciata? Il primo cittadino Henri Tommasi non ci sta e risponde punto su punto alle accuse di Pier Luigi Parisotto. A partire dallo spopolamento: “Il calo c’è, è evidente, ma è anche fisiologico – sottolinea – è dagli anni ’50 che è in atto e non si è fermato quando in Comune il sindaco era Parisotto”.

“Cosa fare per invertire il trend? Lo stiamo già facendo: puntare sui servizi e, di conseguenza, creare occupazione. Penso all’ampliamento dell’Ipab, alla sfida che avremo con la cittadella e ad altre idee in ambito scolastico e culturale. Ma per i risultati ci vorranno anni”. Quanto all’accusa di avere la tassazione ai massimi livelli, il primo cittadino ribatte così: “Non è vero. Per quanto riguarda l’Imu, abbiamo la rendita catastale più bassa in assoluto quindi rispetto ad altri comuni la tassa è a livelli molto inferiori. Quanto ai rifiuti, la tassa è invariata: l’unico aumento in 7 anni lo abbiamo fatto l’anno scorso per un adeguamento Istat. Parisotto invece da sindaco la aumentava quasi ogni anno”. Sul fronte case popolari, Tommasi ricorda che il 90% circa è di proprietà Ater. “Sugli immobili comunali è in essere invece un progetto di manutenzione, con 7-800mila euro sul piatto svincolati dalla legge di bilancio”. Quindi, sul Ponte di Boscochiaro contrattacca: “Parisotto si arrampica sugli specchi perché per 20 anni non l’ha realizzato. Stiamo facendo dei passaggi formali per vedere cosa si può fare in merito all’abbattimento del vecchio ponte”. E sulla pericolosità della nuova pista ciclabile in via Regina Margherita, replica: “Lui critica perché non è riuscito a farla. Noi invece abbiamo recuperato progetti che erano rimasti nel cassetto per 15 anni, abbiamo ottenuto un finanziamento pubblico, l’abbiamo realizzata e ora si viene a contestare che non è sicura? Mi sembra una scusa. “Abbiamo puntato – spiega – sui servizi e sull’occupazione. Ma per i risultati ci vorranno anni” Ovvio che avrei voluto anche io farla da un solo lato, ma non era possibile per ragioni logistiche e di tempistiche”. Su Polesine Acque e allagamenti, ribadisce: “La fusione è passata due volte in commissione consigliare e ormai era cosa stata fatta. Quanto al credito che il Comune ha verso Polesine Acque – operazione fatta da Parisotto che fu molto criticata dal ministero – non è assolutamente vero che non sono stati pagati i debiti: abbiamo una rateizzazione che il gestore sta pagando”. E insiste: “Per far fronte agli allagamenti abbiamo investito molto, ma se ci sono bombe d’acqua si va sotto inevitabilmente: è così dappertutto. Abbiamo messo sul piatto più di 500mila euro, Parisotto no. Se fossero intervenuti negli anni magari la situazione sarebbe migliore. Continueremo a cercare sempre nuove soluzioni comunque”. Infine, la fusione con Cona: “Non so quale sia questa visione. L’unico modo per sopravvivere nei comuni come i nostri è cercare di offrire sempre nuovi servizi”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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