I ragazzi delle scuole di Adria portano il sorriso in ospedale

Nell’ambito del progetto “Leggo dunque sogno” di Attive terre onlus, i ragazzi degli istitui superiori C. Colombo e Bocchi-Galilei di Adria hanno concluso l’iniziativa “palestra della condivisione e sostegno” realizzando un’attività di animazione presso l’ospedale Santa Maria degli Angeli. A guidare le classi, la IIIB del socio sanitario e la IVA di Scienze umane, le insegnanti Prof.ssa Rosaria Puzzovivo, Morena Berton e Sara Pizzardo  e Debora Prearo.

A permettere la realizzazione del progetto il Direttore Generale Antonio Compostella, il direttore dell’U.O.C. Direzione Medica Ospedale Paolo De Pieri, il direttore dell’Unità Operativa di Pediatria Simone Rugolotto e la Caposala del reparto Sara Gasparetto, tutti e tre presenti all’evento.

La manifestazione, che si è svolta venerdì scorso, si è aperta con la “Dispensa della felicità”, ovvero la donazione di libri nuovi ed usati fatta al Reparto di Pediatria, al fine di avviare la realizzazione di una biblioteca dedicata. L’idea è nata con l’obiettivo di gettare un piccolo seme, invitando a continuare nel tempo l’attività e a promuoverla nel territorio. “I libri sono vitamine per la mente e  la lettura per un bambino ospedalizzato diventa una buona alleata per vivere meglio un momento particolare della vita” così ha dichiarato la Vice Presidente dell’Associazione Delfina Pellegrini che ha introdotto i vari momenti in scaletta.

Il primo è stato il laboratorio di lettura animata con l’accompagnamento musicale del Quintetto di Fiati, composto da Marta Bruno(flauto), Ludovica La Marca(oboe), Anna Maria Tarozzo(clarinetto), Igor Tiozzo (corno) e Francesco Pizzo(fagotto) del Conservatorio Musicale A.Buzzolla diretti dal Maestro Bernardi. Tema della narrazione dal titolo “Il regalo prezioso” il circo.

I ragazzi sono arrivati presso la struttura ospedaliera con abiti molto colorati per poter trasmettere un messaggio di speranza. Con le loro animazioni sono riusciti a far trascorrere qualche momento spensierato ai pazienti ricoverati.

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