Densitometria ossea: tecnologia all’avanguardia con referto immediato

Il nuovo anno ha portato grandi novità al Centro Medico di Rovigo: dallo scorso gennaio, infatti, il Centro è diventato una delle sedi operative di Bianalisi Veneto, azienda appartenente al Gruppo Bianalisi, realtà leader a livello nazionale nell’esecuzione di analisi di laboratorio e indagini diagnostiche alla persona. Questo importante cambiamento ha portato una grande novità anche per la prevenzione dell’osteoporosi.

Tutti gli utenti che si sottoporranno alla densitometria ossea, infatti, non dovranno più attendere la refertazione per conoscere il risultato dell’esame. In un’unica seduta il Medico Specialista provvederà alla raccolta dei dati anamnestici e all’esecuzione dell’indagine, fornendo immediatamente il referto ed una prima consulenza al paziente. Allo scopo di conoscere in modo più approfondito la densitometria ossea, abbiamo intervistato la dottoressa Manuela Bertoli, specialista in medicina nucleare con professionalità in radiologia e figura di riferimento di Centro Medico- Bianalisi Veneto nello specifico ambito diagnostico.

Dottoressa Bertoli, cos’è la densitometria ossea? Per quali motivi è utile sottoporvisi?

“La densitometria ossea o MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) è l’indagine strumentale più adeguata ad una diagnosi precoce dell’osteoporosi. Si tratta di un esame che utilizza i raggi X come la radiologia tradizionale, ma con dosi di radiazioni talmente ridotte da consentirne la ripetizione ad intervalli regolari per il controllo. L’indagine consente di misurare la densità minerale dell’osso, valutando il rischio di frattura e monitorando nel tempo eventuali terapie farmacologiche”.

A chi è raccomandata? “L’esecuzione dell’esame mineralometrico è particolarmente raccomandata alle donne in menopausa, quindi a partire dai 45-50 anni, e agli uomini che abbiano superato i 65 anni, oltre che nei casi di pregresse fratture da fragilità, riscontro radiologico di osteoporosi, presenza di fattori di rischio nell’anamnesi personale ed uso di farmaci che interferiscono con il metabolismo, quali ad esempio il cortisone”.

Si tratta di un esame invasivo? L’indagine non necessita di alcuna preparazione, è indolore ed è eseguita in due proiezioni, una lombare ed una femorale, con metodologia DEXA. L’esame ha una durata di circa 3 minuti: il paziente viene fatto accomodare su un lettino dove la sorgente dei raggi X, situata sotto al materassino, è accoppiata ad un braccio mobile che rileva i raggi e scorre lungo il corpo.

Dottoressa Bertoli, il suo consiglio per la prevenzione dell’osteoporosi?

La caratteristica della sindrome osteoporotica è quella di non mostrare sintomi evidenti, anche nelle forme più avanzate. La perdita di massa ossea può non dar alcun segno sino al momento della frattura, proprio per questo sono necessarie un’attenta prevenzione e l’identificazione dei fattori di rischio. La densitometria ossea DEXA consente di quantificare in modo preciso la densità minerale ossea, che costituisce il principale indicatore del rischio di frattura, sia maschile che femminile.

Dott.ssa Manuela Bertoli
Specialista in Medicina Nucleare con professionalità in Radiologia
Riceve presso Centro Medico-Bianalisi Veneto
www.centromedicorovigo.it

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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