Difesa personale per tutelare le donne con il Ju Jitsu

Una maniera originale per festeggiare la giornata internazionale della donna. È quella organizzata al centro il Porto di Adria, con una serie di appuntamenti sportivi e di sensibilizzazione collegati alla festa della donna, con delle lezioni di difesa personale organizzate dalla società G.A. Diurno, di arti marziali, che ha una sede ad Adria.

“Ogni 12 secondi una donna è vittima di violenza – dice Giuseppe Diurno, presidente della società e maestro di arti marziali – e secondo i dati Istat negli ultimi anni sono più di 9 milioni le donne vittime di abusi. La nostra scuola da più di 12 anni si batte contro questo fenomeno creando corsi appositamente per le donne, piccole e adulte, attraverso la conoscenza del Ju Jitsu. Quest’arte marziale sfrutta la forza dell’avversario a proprio vantaggio. Proprio per questo, anche avendo una corporatura più esile rispetto ad un aggressore, è possibile avere la meglio. Rendere le donne più sicure di se per noi è una mission fondamentale. Inoltre in tutte le nostre palestre è possibile praticare un mese gratis proprio perché riteniamo essenziale far conoscere anche solo piccoli fondamentali che potrebbero salvare la vita in caso di pericolo. Attraverso questa iniziativa abbiamo voluto contribuire a lanciare un messaggio contro la violenza: la festa della donna non ha senso, oggi, se non assume su di sé la responsabilità di dare un segnale su questo tema, che purtroppo sta segnando in maniera negativa il tempo che stiamo vivendo”

La cronaca ci rimanda storie e tragedie verso le quali nessuno può rimanere indifferente e i numeri agghiaccianti che oggi siamo costretti a registrare sul fronte della violenza alle donne possono diminuire solo se mettiamo in atto una forte azione di educazione culturale. Tutti possiamo farlo ogni giorno, anche approfittando della Festa della donna, perché non sia più solo un giorno di mimose e feste, ma un appuntamento con la cultura, la consapevolezza, l’educazione al rispetto. La violenza sulle donne è tra le violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo. In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su 3 dai 15 anni in su. Può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Esemplificativo è il dato del 53% di donne in tutta l’Unione Europea che afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita. All’ evento, hanno partecipato anche le società sportive Project Star Volley e Rugby Adria, testimonial del messaggio contro la violenza, attraverso il valore dello sport, come strumento per educare al rispetto.

Cristiano Aggio

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