La Corte dei Conti assolve in appello l’ex cda dell’Ipab Danielato

Assolti in appello dalla Corte dei Conti i membri del consiglio di amministrazione 2011 -2016 dell’Ipab “Danielato” di Cavarzere che erano stati condannati con una sentenza della Corte dei Conti depositata il 14 dicembre 2016 per danno all’erario, commesso con colpa grave, per illegittima attribuzione da parte dell’Ipab di funzioni e retribuzione dirigenziali a un funzionario delI’Ente.
Oggetto del giudizio era stata l’attribuzione della qualifica dirigenziale al segretario-direttore Mauro Badiale e il conseguente aumento di retribuzione, negli anni dal 2012 al 2014. Un’attribuzione che la Corte dei Conti aveva inizialmente ritenuto illegittima.
Per questo Fabrizio Bergantin, Mauro Badiale, Michele Bolzenaro, Michela Ronchi e Paolo Vallese erano stati condannati a risarcire la somma di 30mila euro.
A determinare la svolta, ribaltando il giudizio di colpevolezza dato in primo grado, la sentenza del 28 novembre scorso depositata mercoledì 11 aprile, con l’assoluzione da ogni addebito “per carenza dell’elemento psicologico soggettivo della colpa grave”. In particolare, “agli atti di causa non risulta né la volontarietà né la colpevolezza di aver compiuto attività lesiva del pubblico erario”.
I consiglieri, secondo i magistrati, non avrebbero avuto le competenze tecniche per valutare la situazione, inoltre avrebbero ereditato dal precedente cda una condizione complicata.

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