Pila, niente è cambiato dopo un anno

È trascorso un anno e nulla è cambiato. Con la bora che ha soffiato e l’arrivo di mareggiate, la bocca sud del porto peschereccio di Pila si è interrata nuovamente impedendo ai pescatori di poter uscire con le imbarcazioni che altrimenti si incaglierebbero. Un pericolo che si ripresenta ogni qual volta arriva una mareggiata e che costringe le marinerie di Pila, rappresentate da Giuliano Zanellato presidente della cooperativa Pilamare, Giuliano Mazzucco per la cooperativa Pila e Angelo Fabrizio Boscolo della cooperativa Villaggio pescatori, a bussare alla porta del sindaco. E il primo cittadino, in rete con il prefetto e la Regione si attivano per eseguire i lavori di scavo, spesso volentieri di somma urgenza e quindi con i relativi costi onerosi.

Una storia infinita per la quale negli ultimi dieci anni non ci sono state svolte significative a favore di uno dei settori economici trainanti per il territorio. “Per questo i pescatori di Pila meritano una maggior attenzione e sensibilità da parte di chi in Regione dovrebbe risolvere i problemi del settore pesca” esordisce la consigliera regionale pentastellata Patrizia Bartelle nel rivolgersi all’assessore Cristiano Corazzari. “Da dieci anni a questa parte, una seria programmazione sistematica di interventi di manutenzione del fondale contro l’insabbiamento, avrebbe permesso una maggior efficacia dei lavori e anche un risparmio di soldi pubblici rispetto alla straordinarietà degli interventi” puntualizza Bartelle.

“Esiste un progetto che aiuterebbe a diminuire il fenomeno dell’insabbiamento della bocca di Barbamarco, realizzato dal consorzio di Bonifica e a quanto pare avvallato dal sindaco e anche dalle cooperative di pescatori. Ma è fermo nel cassetto – sottolinea la Bartelle -. Prima con l’assessore Coppola e ora con Corazzari, il governo regionale Lega-Forza Italia ha saputo trincerarsi dietro alla burocrazia che di fatto ha messo in crisi i pescatori di uno dei porti più importanti dell’Adriatico. È ora che la giunta Zaia si decida e si muova nel fare qualcosa di veramente concreto per i pescatori di Pila”.

Guendalina Ferro

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