Recaldin, potrebbe essere la risposta del Centrodestra a Gianella

È il volto, ormai da qualche anno, delle Lega in città. Molti scommettono che potrebbe essere ancora lui a sfidare, cinque anni dopo, Davide Gianella nella corsa alla carica di sindaco. Andrea Recaldin, 36 anni e attualmente un incarico da Capogabinetto al Comune di Cascina (PI), da capogruppo consiliare del Carroccio si gode intanto il successo elettorale alla Politiche del 4 marzo, anche a Piove, del suo partito.

La Lega viaggia con il vento in poppa anche verso le amministrative?
“Il risultato è stato straordinario. Siamo il primo partito. Un riconoscimento del territorio alla nostra squadra anche per il lavoro svolto in consiglio comunale”.

Il Centrodestra tornerà a correre unito anche per palazzo Jappelli?
«Il dato inequivocabile è che, unito, il Centrodestra è vincente. Credo sia nell’interesse di tutti quindi trovare, anche in città, una sintesi. Noi abbiamo già rapporti fruttuosi con FdI e con l’ex Udc e relazioni ottime con gli ambienti che gravitano intorno a FI. Aspettiamo che ci sia ora un’intesa tra tutte le liste che possa chiudere il cerchio”.

La Lega punta a prendersi Piove e per questo la campagna elettorale leghista sarà coordinata, come da disposizioni del segretario provinciale Ostellari, da un “pezzo da novanta” come Fabrizio Boron.
“Il nostro statuto prevede la nomina di un “legato”, persona di comprovata esperienza, esterna e per questo con un punto di vista distaccato, che coadiuvi e assista il candidato. Credo che Fabrizio sia la persona più indicata perché meglio di tutti conosce il Piovese per aiutare il quale tra l’altro, come presidente della Quinta Commissione, non si è mai tirato indietro”.

Lei da più di un anno lavora in Toscana. Non teme di avere perso il “polso” della situazione piovese?
“Assolutamente no. Quotidianamente intrattengo rapporti con collaboratori, sostenitori e simpatizzanti. Nei fine settimana poi sono in città e in piazza con il nostro gazebo. Ai consigli comunali sono praticamente sempre stato presente. Il rapporto con il territorio non mi è mai sfuggito di mano”.

A Cascina recentemente è finito al centro di un intrigo di Palazzo.
“Non esiste alcun “caso Cascina”. Esiste una querela: quella che sporgerò contro chi ha infangato il mio nome”.

Che voto da all’opposizione fatta in consiglio dalla Lega in questi anni?
“Si può fare sempre meglio ma posso dire di essere soddisfatto del lavoro fatto dal gruppo. E’ stato fatto un’attività di ascolto della gente e di proposta, in consiglio, di interrogazioni sempre a carattere informativo e di stimolo. Abbiamo poi dato prova di maturità politica votando mai in maniera ideologica e pregiudiziale ma avvalorando anche scelte dell’amministrazione quando queste miravano a risolvere problemi concreti e reali”.

Come valuta l’amministrazione Gianella?
“E’ stata un’amministrazione “fortunata” perché, al contrario del passato, si è trovata ad operare in una situazione economica meno difficile e con il tesoretto delle sanzione dell’autovelox a disposizione. Più che le scelte non ho condiviso i metodi: hanno creato una pesante frattura tra Palazzo e società. C’è stata una divisione netta tra Giunta e il resto dei componenti del consiglio che non hanno avuto una partecipazione attiva alle scelte. Un metodo che su scelte forti (nuova scuola, fusione case riposo) ha portato all’insorgere di forti polemiche. C’è stata poi tutta la questione relativa all’ospedale: ha molto polemizzato invece di costruire rapporti positivi con la Regione. La vera sconfitta politica riguarda però il progetto Saccisica. Non basta una fiera o qualche tavolo dell’Ipa per fare decollare un territorio. Serve un progetto d’area, un lavoro di squadra, nel rispetto delle autonomie, tra amministrazioni, realtà sociali ed economiche”.

 

Alessandro Cesarato

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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