Rifiuti abbandonati a Porto Viro: ira sui social

Un problema che di questi tempi a Porto Viro è molto sentito nelle strade secondarie o di campagna è l’abbandono selvaggio rifiuti, che infastidisce maggiormente se ad essere colpito non è un luogo qualsiasi ma un’area di grande rilevanza ambientale. L’Oasi di Volta Grimana è un vero e proprio gioiello alle porte della città (ma che ricade nel comune di Loreo), e la segnalazione è arrivata dal Circolo Legambiente AdriaDelta del Po che ha recentemente postato sui social due foto di sacchi della spazzatura abbandonati in mezzo all’erba nella zona limitrofa all’Oasi, dove si rinvengono anche rifiuti molto più ingombranti e difficile da smaltire.

Vincenzo Mancin, presidente del Gruppo Iniziativa per l’Ambiente, che ha in cura l’Oasi, ha commentato: “Bene ha fatto Legambiente a fare la segnalazione di questo scempio. L’Oasi ricade sul Collettore Padano dove crea un’ansa con un folto canneto dove nidifica una colonia di aironi rossi, la più importante nel Delta. Alcuni anni fa abbiamo ottenuto che l’area fosse interdetta alla pesca per quei mesi in cui nidificano gli aironi rossi e altre specie”. E amareggiato ha concluso: “Coloro che compiono questi atti non guardano a niente e si sentono impuniti, ma talvolta dai rifiuti si riescono a scoprire i responsabili di questo reato ambientale e punirli. Speriamo che la Polizia Locale riesca a fare indagini”.

Lamentele sull’inciviltà sono giunte anche da via Rusconi, una zona un po’ lontana dal traffico e dagli sguardi: su un gruppo Facebook che raccoglie vecchie foto di Porto Viro, un residente ha postato alcune immagini della strada in cui si vedono in mezzo all’erba dei calcinacci che sembrano eternit e addirittura un intero divano, commentando: “E queste le vogliamo mettere? Ma perché non smettono di esistere ste porcherie? Via Rusconi sta diventando la discarica di Porto Viro”. Nei commenti poi, altri utenti hanno deplorato più in generale la situazione di questa lunga via (che dal Collettore Padano corre in mezzo alla campagna e arriva alle porte di Donada) descrivendola come poco illuminata e piena di buche.

Fa. Pr.

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