Siccità del 2017, domande di aiuto entro il 30 aprile

Sei mesi di siccità hanno lasciato il segno lo scorso anno nella produzione agricola padovana in almeno tre quarti della Provincia di Padova. Maggiormente colpite le colture estensive ma anche vite e ulivi. Ora gli agricoltori che hanno subito i danni maggiori hanno la possibilità di accedere agli aiuti. Si tratta di centinaia di aziende che potranno beneficiare di prestiti, contributi in conto capitale e sgravi previdenziali. C’è tempo infatti fino al prossimo 30 aprile per presentare la domanda di aiuto per la siccità della primavera – estate 2017.

Il Ministero delle Politiche Agricole ha accolto la richiesta di declaratoria di eccezionale attività atmosferica per 78 Comuni della Provincia di Padova: tutta la Bassa Padovana, i Colli Euganei, Padova e cintura urbana e il Piovese. Le colture danneggiate sono: mais, mais ceroso, soia, soia secondo raccolto, girasole, vigneto e olivo, questi ultimi due limitati all’area collinare.

“L’aiuto è rivolto alle aziende agricole iscritte alla Camera di Commercio prima del 21 marzo 2017 – ricorda Giovanni Roncalli, direttore di Coldiretti Padova – e che non abbiano sottoscritto polizze assicurative agevolate contro eventi calamitosi. L’incidenza del danno aziendale subito deve essere superiore al 30% considerando la Plv (produzione lorda vendibile) ordinaria aziendale “vegetale”, riferita a tutte le colture danneggiate e non danneggiate, praticate dall’impresa agricola nel 2017 rispetto alla media del triennio precedente”.

“Per quanto riguarda l’entità degli aiuti, in base alle risorse disponibili, saranno concessi prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno – prosegue il direttore -. Se vi saranno risorse disponibili saranno concessi contributi in conto capitale fino all’80% del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile ordinaria del triennio precedente. Previsto anche l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali Inps e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l’evento”.

“Gli Uffici di Zona territoriali di Coldiretti – conclude Roncalli – sono a disposizione per tutte le informazioni e l’assistenza necessaria alla compilazione della domanda di aiuto. L’importante è non attendere gli ultimi giorni visto l’alto numero di aziende interessate”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento