Sportello sociale “alternativo”: scoppia la polemica in Municipio ad Este

La minoranza condanna la gestione del Sociale del Comune e vara uno “sportello di supporto” a quello municipale. Movimento 5 Stelle, Pd, Civiche d’Este ed Este Sicura hanno presentato la soluzione della minoranza alla “latitanza dell’amministrazione comunale sul fronte delle emergenze sociali, in particolare su quello delle emergenze abitative”. Questa la proposta: “Visto che i cittadini in difficoltà spesso non riescono ad ottenere dal Comune neppure un incontro con sindaco e assessore, attiveremo noi uno sportello dedicato al sociale. Come minoranze abbiamo la possibilità di avere una stanza all’interno del municipio: utilizzeremo questo spazio per accogliere i cittadini che non vengono ascoltati dal Comune. Non ci vogliamo sostituire agli uffici già esistenti, ma vogliamo accompagnare e guidare gli atestini in difficoltà nell’accesso ai servizi e agli organismi dediti al sociale che già esistono. E più a monte, vogliamo ridare dignità a chi è in emergenza assicurando anche solamente l’ascolto”.

Ai consiglieri comunali di minoranza si sono aggiunte anche gli ex assessori al Sociale, Erika Bertazzo e Silvia Ruzzon. Lo “sportello bis” dovrebbe essere aperto il sabato mattina (orari e giorni verranno comunicati prossimamente) e avrà anche una sua estensione social, con una pagina Facebook dedicata. Sarà gestito direttamente dai consiglieri comunali, che si alterneranno nell’apertura e nell’interfaccia con i cittadini.

Il sindaco Roberta Gallana è durissima verso la proposta della minoranza: “Da parte delle minoranze usare le persone in difficoltà togliendo loro la dignità e la privacy e compromettendo la risoluzione e il lavoro delle assistenti sociali e dei funzionari mi lascia senza parole. Non si usano le persone e non ci si può improvvisare esperti”. E ancora: “Mi stupisco soprattutto di coloro che per 10 anni hanno amministrato e conoscono benissimo il lavoro delicato dei servizi sociali, che non può essere messo in mano a improvvisati consiglieri. Non è un problema di risorse ma di persone che vanno seguite nel tempo dalle strutture”. Continua il sindaco: “Difenderò sempre la privacy e la dignità di tutti i bambini, gli anziani e le famiglie che quotidianamente vengono aiutati in tutte le forme. Invece riguardo ai falsi poveri e a chi si lamenta pretendendo di avere contributi pur avendo stipendi più che buoni o per quelli che vogliono far politica sulla pelle delle persone non ho certo tempo da dedicare”.

(n.c.)

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