Tasse non pagate, scoppia la polemica a Mira

Municipio di MiraCaccia alle tasse non pagate, scoppia la polemica politica. Il Comune di Mira cercherà di recuperare centinaia di migliaia di euro di tasse e tributi non versati negli anni scorsi. Va chiarito però, che per tantissime di queste cartelle inevase non c’è alcuna speranza di riavere il denaro previsto: le cartelle cadranno in prescrizione e i crediti non si potranno più esigere, da tre anni l’ufficio preposto non eseguiva controlli ad hoc. A renderlo noto è stato Maurizio Barberini l’assessore ai tributi che ha spiegato di avviare con questo mese la collaborazione con una società di recupero crediti. In parallelo ci sarà anche il supporto riorganizzativo, l’aggiornamento dei dati e la condivisione delle pratiche fra i vari uffici, in modo da operare con una efficace sinergia.

A causa dell’esiguità del personale tributi negli ultimi tre anni, fa sapere il centrosinistra, durante l’amministrazione 5 Stelle guidata dall’ex sindaco Alvise Maniero ora parlamentare, non sono stati fatti dei controlli per recuperare somme, che per le finanze valgono centinaia di migliaia di euro. Tre anni fa quando l’ufficio fece le ultime verifiche, si recuperarono per l’ente locale solo da quote Inps, oltre 100 mila euro. Da qualche anno però purtroppo a causa di una serie di nuove incombenze l’ufficio non è stato più in grado di fare queste verifiche.

Va detto subito che gli insoluti relativi all’anno 2012 di fatto non sono più esigibili e rischiano di cadere in prescrizione anche quelli relativi al del 2013 visto che il limite del quinquennio scade proprio quest’anno. Se qualcuno ricorre poi “M5S: scarso recupero? Colpa del Pd” legalmente contro le cartelle in arrivo, è chiaro che i margini dei 5 anni rischiano di essere tranquillamente sforati anche per il per il 2014, 2015 e 2016, e i soldi dovuti all’ente locale, saranno definitivamente persi. Il Comune pensa di raggiungere l’operatività del nuovo sistema entro qualche settimana. Il supporto in arrivo aiuterà gli uffici a incrociare i dati con le informazioni che arrivano dal comparto commercio, urbanistica, sociale ed edilizia privata, in modo da avere un profilo completo delle pratiche aperte. Insomma di euro in più anche con questo sistema nelle casse comunali ne dovrebbero arrivare parecchi. Alessandro Abbadir

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