Emergenza pfas: associazioni, comitati, genitori e cittadini preoccupati scrivono a sindaci, medici e pediatri

Legambiente Veneto continua la denuncia della situazione relativa all’inquinamento delle falde acquifere del vicentino. A mettere in allarme sono stati i primi risultati dello screening sanitario sulla popolazione, che ha confermato l’allarmante situazione di inquinamento da perfluorati alchilici.

Per questo associazioni, comitati, genitori e cittadini hanno scritto ai Sindaci ed ai medici di base e pediatri della “zona rossa”, chiedendo ai primi una maggiore promozione pubblica dello screening in corso (per ora l’adesione risulta essere sotto la soglia del 50%) ed ai secondo di prendere una posizione di supporto verso il biomonitoraggio, fornendo tutte le informazioni conosciute e utili sui pfas ai proprio assistiti.  L’associazione  ha sollecitato ancora una volta l’urgente necessità di avviare subito i tavoli di confronto tematici e periodici e di presa in carico della situazione dalle autorità, dichiarando:

“Vogliamo ricordare che sono passati già sei mesi da quando gli assessori regionali Coletto e Bottacin di fronte alle oltre 14mila firme di cittadini veneti inquinati dai pfas, confermarono finalmente l’avvio di questo tavolo, ma stiamo ancora aspettando. Per questo ci troviamo costretti ad agire direttamente scrivendo a Sindaci, medici e pediatri. Speriamo che ora con i poteri conferiti al Commissario Straordinario si possa finalmente affrontare con la serietà e la rapidità dovuta a quello che pare essere un disastro ambientale dalle importanti ricadute sanitarie e sociali.” “Ribadiamo anche come sia fondamentale che il commissario acceleri la fase operativa di spostamento delle prese dell’acquedotto e si impegni a dare tempi e modalità certe per la fase di caratterizzazione e bonifica della fonte dell’inquinamento che, sebbene prioritaria, rischia di passare in secondo piano a causa della mancanza di scadenze certe e di una regia autorevole: la falda acquifera continua oggi ad essere sottoposta all’inquinamento ed alla contaminazione da PFAS.”

 

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