Acciaierie Venete, domani lo sciopero generale indetto da Fim Fiom Uilm del Veneto

Per protestare contro gli incidenti sul lavoro, per sostenere le proposte sulla salute e sulla sicurezza avanzate dall’assemblea degli Rls del Veneto, Fim Fiom Uilm del Veneto indicono 2 ore di sciopero generale di tutta la categoria per domani, venerdì 18 maggio, secondo le modalità che saranno stabilite dalle strutture provinciali Fim Fiom Uilm e dalle Rsu.

Salgono a 4 le ore di sciopero generale proclamate da Fim Fiom Uilm di Padova sempre per il 18 maggio, con presidio davanti alle Acciaierie Venete, a Padova in Riviera Francia, a partire dalle ore 9,00 per esortare tutti i soggetti pubblici, le aziende, la politica alla responsabilità e all’impegno sul tema della sicurezza sul lavoro.

Dal 1° gennaio – riporta il comunicato di Fim Fiom e Uilm di Padova – si contano 262 morti sui luoghi lavoro in Italia e in Veneto 30, di cui 2 a Padova. Il gravissimo incidente di domenica alle Acciaierie Venete che ha coinvolto quattro lavoratori, la morte dell’operaio della nettezza urbana, travolto da un autobus di linea soltanto l’altro ieri, ripropongono con sempre più forza la necessità di fermare questa strage”.

“Siamo in presenza di un’interminabile catena di morti sul lavoro che, in questi mesi, ha funestato il Veneto e l’intero Paese e che occorre fermare al più presto per garantire a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro il diritto alla salute e alla sicurezza – proseguono le sigle sindacali -. L’allungamento degli orari di lavoro contrattuali e di legge, il ricorso all’appalto e al sub appalto, la compressione dei costi di produzione anche sulla salute e sulla sicurezza sono scelte inaccettabili perché sono spesso alla base dei tragici infortuni sul lavoro che continuamente mettono a repentaglio la vita dei lavoratori. Un paese è civile nella misura in cui a tutti i lavoratori è garantito uguale diritto alla salute e alla sicurezza”.

Le tre sigle sindacali metalmeccaniche, infine, ribadiscono che serve applicare con rigore quanto previsto da leggi e contratti, promuovere la cultura della sicurezza e della salute tramite azioni concrete e mirate che non antepongano la logica produttiva ed economica a scapito della vita dei lavoratori.

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