Allarme dei sindaci: “Il Naviglio rischia l’interramento”

Il Naviglio rischia l’interramento e la continua erosione. I sindaci della Riviera del Brenta non ci stanno, prendono carta e penna e scrivono all’assessore ai lavori pubblici regionale Elisa de Berti. Un tema quello della manutenzione del corso d’acqua sollevato soprattutto dai Comuni di Stra, Fiesso d’Artico, Dolo e Mira.

A scrivere la lettera è stato il presidente della conferenza dei sindaci e sindaco di Stra Caterina Cacciavillani. “La navigazione fluviale lungo l’asse del Naviglio Brenta – scrive la Cacciavillani – rappresenta, per tutti i Comuni della Riviera del Brenta, un importante asset strategico per la fruizione turistica dell’area: consente infatti di mettere a disposizione degli ospiti, che sempre più numerosi visitano questi territori, la miglior fruizione di questi luoghi, che risultano essere tra i più attrattivi del Veneto. Ciò nonostante, abbiamo raccolto negli ultimi tempi varie segnalazioni da parte delle società di navigazione che effettuano i servizi fluvio-lagunari di trasporto lungo la Riviera del Brenta e verso Venezia, relative a una serie di problemi nel tratto di Naviglio a valle della Conca di Moranzani fino a Fusina”.

Di cosa si tratta? “Si assiste – dice la presidente dei sindaci – al progressivo interramento del fondo dovuto alla stratificazione delle sedimentazioni connesse al grande traffico commerciale lagunare in prossimità dell’intersezione con il Canale dei Petroli. Queste pericolose secche nel ciclo di bassa marea, sono tali da impedire la regolarità della navigazione con incagliamento di imbarcazioni, che in casi estremi hanno provocato danni rilevanti alle chiglie degli scafi, agli assi ed alle eliche”.

Della questione si è già fatto portavoce anche il Consorzio Battellieri di Padova e Riviera del Brenta. Precise le richieste. ”Chiediamo – conclude la Cacciavillani – intervento per la rimozione delle secche lungo il Naviglio Brenta al fine di risolvere questo problema che rischia di mettere in crisi la stagione turistica 2018: stagione che vede ogni anno oltre 60.000 turisti che scelgono la Riviera del Brenta come meta delle proprie vacanze. Da ultimo, ma non meno importante, è che la Regione ha valorizzato questo territorio con il riconoscimento dell’Organizzazione della Gestione della Destinazione turistica “Riviera del Brenta e Terra dei Tiepolo” quale presidio dell’organizzazione turistica locale e che considera la navigazione fluviale, prodotto fondamentale di sviluppo e promozione territoriale”.

Alessandro Abbadir

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