Campodarsego: “La Carraro assuma i 23 lavoratori”

Prima la denuncia dell’azienda nel reperire operai e impiegati specializzati. Poi l’arrivo, in pochi giorni, di 3mila curriculum. Poco dopo altro colpo di scena: la cancellazione, per i nuovi assunti, di un contratto “storico” come quello di secondo livello. Torna a far parlare di sé la Antonio Carraro, industria produttrice di trattori a Campodarsego.

Ma non sarebbe tutto oro ciò che luccica, stando a sentire la Fiom Cgil che ne segue le vicissitudini, definendo, senza giri di parole, quella denuncia uno “spot pubblicitario”. “Avremo modo di misurare nel tempo la coerenza e la credibilità della Antonio Carraro. Siamo convinti che le selezioni dello scorso anno abbiano rappresentato un autentico spot pubblicitario – afferma Anna Zanoni della Fiom Cgil di Padova –. Oggi sono le aziende che si arrogano il diritto di assumere chi vogliono, le leggi di questi ultimi anni, Jobs act in primis, hanno determinato una precarietà devastante. Ora il nostro auspicio è che l’azienda assuma e trasformi a tempo indeterminato i 23 contratti in somministrazione (17 lavoratori sono già stati assunti a tempo indeterminato nel corso dell’anno). Tra l’altro, i nuovi assunti da giugno 2017 non avranno una quota di salario importante per effetto della disdetta degli accordi aziendali che Carraro ha comunicato a inizio anno attraverso una grande operazione di riduzione dei costi. Ciò ha comportato l’aumento delle retribuzioni tolte ai nuovi assunti, così da creare lavoratori di serie A e B con una sperequazione inaccettabile. Un anno e mezzo fa abbiamo avanzato una proposta di riqualificazione professionale: dopo la consueta disponibilità iniziale da parte dei vertici, il silenzio. A tutt’oggi, il percorso concordato non è nemmeno mai iniziato”.

Nicoletta Masetto

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