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Mater-Biotech Novamont premiato per efficientamento energetico

Nuovo prestigioso riconoscimento, che si aggiunge a quello del 2017, tra le realtà selezionate da Legambiente, è stato conferito allo stabilimento della Mater-Biotech Novamont di Bottrighe, primo impianto al mondo per la produzione industriale di bio-butandiolo da materie prime rinnovabili. Ciò si è svolto nel corso della tappa a Rovigo del treno dell’associazione ambientalista e di Ferrovie dello Stato Italiane con la partecipazione del ghe- spiega il direttore Dessì- i sottoprodotti della produzione vengono utilizzati per soddisfare il fabbisogno energetico dell’impianto, in questo modo ottimizziamo il ciclo di vita dell’intero processo, secondo un approccio circolare in cui gli scarti tornano ad essere risorse, con notevoli risparmi energetici”. Tra le diverse soluzioni di efficientamento in uso nell’impianto, ci sono un sistema a ricompressione meccanica per lo Ministero dell’Ambiente. Questa volta Mater-Biotech è stata premiata per le soluzioni adottate in materia di efficientamento energetico. Soddisfazione per il colosso Novamont che a Bottrighe ha creato un impianto di elevatissima tecnologia, capace di realizzare, attraverso gli zuccheri, un componente essenziale per la produzione di plastiche completamente biodegradabili. Il riconoscimento è stato consegnato al dottor Stefano Dessì, direttore del sito di Bottrighe. Quest’anno l’iniziativa di Legambiente, giunta alla sua trentesima edizione, si propone di disegnare in dodici tappe l’Italia del 2020, un Paese proiettato verso un futuro al 100% rinnovabile e che si prepara alla fine dell’era fossile. Al centro, quindi, i cambiamenti climatici, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, sia con l’obiettivo di chiedere all’Unione Europea target più stringenti in merito al “2030 Climate and Energy Package” sia per sensibilizzare l’Italia rispetto a politiche più ambiziose in tema di decarbonizzazione. “Nello stabilimento di Bottrisfruttamento di tutti i cascami termici altrimenti dispersi, un sistema di cogenerazione e un biodigestore, soluzioni che hanno consentito di ridurre notevolmente l’impatto delle emissioni in atmosfera in termini di Co2.

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