Il miele di tiglio di Claudio Schiavon è il migliore prodotto nella regione del Veneto

È ancora il miele migliore del Veneto quello prodotto a Ponte San Nicolò, a pochi metri dallo scorrere incessante del Bacchiglione, dalle api di Claudio Schiavon, 53 anni, operaio comunale, figlio di Lodovico, il celebre “Borio” di via San Pio X. Il 18 marzo, a Conselve, l’Apat, l’associazione “Apicoltori in Veneto”, ha stabilito che il suo miele di tiglio dell’annata 2017 è il più buono del Veneto.

“Il miele di tiglio – confida Schiavon – è fatto con i fiori degli alberi di fronte alle scuole elementari di Roncaglia nel mese di aprile. È lì che le api vanno a prenderlo”. Schiavon è un apicoltore all’antica, scettico nei confronti degli additivi e restio a spostare le arnie dove ci sono più fiori. Meglio lasciar fare alle api”, conferma Claudio Schiavon, che si divide tra il suo lavoro il municipio e le strade del territorio comunale, e la sua grande passione, coltivata nella casa colonica dove il padre Lodovico, tanti anni fa, teneva il suo bestiame.

Gli ultimi anni non sono stati buoni: la siccità e il caldo record hanno reso più difficile il lavoro alle api d’estate, nel periodo in cui si raccoglie in primo luogo il miele “millefiori”, con pollini di trifoglio, lavanda e rosmarino, nella ricchezza aromatica tipica dei mesi più floridi. La speranza è che l’estate 2018 riservi un clima mite: sarebbe l’ideale dopo i rigori di un inverno eccezionalmente freddo e ghiacciato.

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