Porto Viro ha sognato con Vanessa e Linho e il loro viaggio

“Andiamo! Cambiamo il mondo?” è il titolo di una conferenza motivazionale che la coppia brasiliana formata da Vanessa Zandonà Sartori e Linho Bergamin ha tenuto presso la Sala Veranopolis di via Navi Romane. 37 anni entrambi e sposati dal 2016, dal giorno dopo il matrimonio sono in giro per il mondo a bordo di una vecchia Jeep settantenne chiamata ‘Imperfezione’; Linho e Vanessa sono pronipoti di emigranti italiani e hanno parlato in lingua ‘Talian’, una miscela di vecchio dialetto veneto, portoghese e lingue indigene del sud del Brasile.

I due giovani sposi si definiscono ‘Cacciatori di Sogni’e hanno scelto Porto Viro come punto mediano del loro viaggio; qui hanno già stretto profonde amicizie, sentendosi ‘fradei’, visto che la nostra città è gemellata con la Veranopolis da cui i due giovani provengono. Hanno già attraversato le due Americhe, l’Africa e il Medioriente (in Israele si sono risposati) per un totale di 85.000 km e 31 paesi. E dopo una pausa di qualche mese per tornare nel loro Rio Grande do Sul, sono ripartiti idealmente da Porto Viro per la parte di mondo che ancora manca alla loro personale mappa della felicità, disegnata sul fianco della Jeep.

Entrambi ingegneri, Vanessa dell’alimentazione,e Linho dell’automazione industriale, sanno dove mettere le mani nella Jeep che da due anni è la loro casa in giro per i continenti. Agli amici portoviresi hanno narrato del freddo e dell’aurora boreale trovati in Canada e Alaska, del caldo africano di Botswana, Mozambico, Etiopia e Zambia (dove hanno ricevuto come piatto locale dei topi su uno spiedo). E ancora, di una tempesta di sabbia nel Sahara e quasi a secco di gasolio, dello scambio in cammelli proposto a Linhoin cambio della moglie, del terremoto 7.8 Richter in Equador e degli animali nei quali si sono imbattuti a pochi metri di distanza dal finestrino (giraffe, zebre, leoni ed orsi).

Ma anche le lungaggini per attraversare il confine Sudan/Egitto, e la miseria trovata in nazioni dilaniate dall’Aids; per questo, grazie anche al Lions Club di cui sono soci, nel loro periplo del mondo donano attrezzature ospedaliere ai paesi che più ne necessitano. I due ora toccheranno i Balcani e i paesi scandinavi, poi la Russia dove assisteranno a qualche partita dei mondiali – per inciso, sono tifosissimi del Grêmio – l’Asia, e nel 2021 contano di approdare in Australia. Lungo la loro rotta hanno sperimentato molta solidarietà, calorosi abbracci inaspettati, aiuto e ospitalità da moltissime persone e hanno rivelato che proprio il contatto con la gente prima ancora che con la geografia è il loro primo antidoto alla tristezza.

Fabio Pregnolato

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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