Adriese, Florindo arriva in panchina

Michele Florindo, 38 anni, sarà l’allenatore dell’Adriese per la stagione 2018-19. L’ex calciatore, difensore di ruolo, originario di Villadose (residente a Vo Euganeo), quest’anno ha guidato l’Este, beffato proprio dall’Adriese, allenata da Mattiazzi, che gli ha soffiato il quinto e ultimo posto a disposizione per i play off. Si tratta di un ritorno alle origini per Florindo che proprio ad Adria, ha cominciato a giocare a calcio, sotto la guida di Franco Monti. Florindo, è stato calciatore professionista vestendo le maglie di Padova, Aquila, Spezia, San Marino, ma anche della Castellana, Casertana, Sottomarina, Pordenone e Piovese, tra campionati di Lega Pro 1, serie D ed Eccellenza, collezionando 278 presenze, e realizzando 7 marcature. Nel curriculum da allenatore invece, è stato la guida per due anni alla Piovese, in Eccellenza, e per altri due all’Este.

Stefano Marchetto, diesse dei padovani, dice. “C’era la volontà di continuare con lui, ma ha scelto l’Adriese”. Da un diesse, all’altro, da Marchetto a Longato, diesse dei granata che avrà il compito di lavorare a stretto contatto con il neotecnico per allestirgli una formazione competitiva. L’obiettivo? Già migliorare l’ottimo campionato di quest’anno sarà difficile, ma a Florindo piacciono le sfide e vorrà essere protagonista con la “sua” Adriese. Non ci saranno bisogno di tanti stravolgimenti, ma di alcune pedine importanti sì. Quella più importante, però, è la riconferma di Giacomo Marangon, autore di una stagione strabiliante, con 19 reti, capace in qualsiasi momento di decidere la gara. Ecco, attorno all’estro del numero 10 di Porto Tolle, verrà costruita una squadra in grado di essere ancor più protagonista nella prossima stagione di serie D. Lo staff tecnico a disposizione di Florindo sarà composto dal confermato allenatore in seconda Roberto Mantoan, dal preparatore atletico Luca Sabbadin (ex Cittadella, Abano e San Paolo), dall’allenatore dei portieri Gianluca Rocelli (ex Monselice e Piovese), dal confermato massaggiatore Amedeo Amari e dal medico sociale Pietro Vitiello.

Cristiano Aggio

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