Assessore Agricola: “Gli argini del Brenta, in un cronico degrado”

Una storia ineluttabile, continua e ciclica. Ecco come si può riassumere la situazione di degrado rappresentata dai diversi accampamenti abusivi, insediatisi lungo l’arginevigontino del fiume Brenta. E la conferma arriva direttamente dall’assessore alla sicurezza, Rosario Agricola.

Assessore, cosa ne pensa di questi insediamenti non autorizzati lungo il Brenta?
“Il problema degli accampamenti è sempre esistito e purtroppo continuerà a esserci. Pochi giorni fa abbiamo completato l’ultima operazione di pulizia del fiume in collaborazione con il “Comitato Intercomunale Brenta Sicuro” ed eravamo quasi 100 persone. Già il giorno dopo però abbiamo constatato la formazione di altri nuovi accampamenti lungo l’argine. Questa situazione va avanti da anni e il Comune non è in grado di fermarla da solo. Gli argini del Brenta sono di competenza demaniale e non rientrano nei casi di mera occupazione del suolo comunale. Si dovrebbe iniziare a risolvere il problema a livello amministrativo un po’ più alto, diciamo.”

E quindi cosa si può fare?
“È scontato che non possiamo mettere una camionetta fissa della polizia municipale davanti alle sponde del fiume. Nonostante ciò, ho messo in campo una serie di misure sperimentali che prevedono una pulizia settimanale degli argini con l’ausilio di un camioncino messo a disposizione dall’azienda Etra, e una pattuglia di vigili urbani, per sgomberare l’area in caso di occupazione. Un altro problema che complica l’intera vicenda è che le persone identificate negli ultimi tempi sono tutti cittadini comunitari (bulgari, rumeni, slovacchi), in possesso quindi della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, e non possiamo mandarli via definitivamente dal nostro paese, ma solo allontanarli temporaneamente.”

Il consigliere di minoranza Damiano Gottardello ha indetto una raccolta fondi per gli sgomberi. Secondo lei, si può risolvere il problema in questo modo?
“La raccolta di 1 euro simbolico per finanziare gli sgomberi del Brenta da parte del consigliere Damiano Gottardello lascia il tempo che trova. I soldi per gli sgomberi ci sono, ma il problema rimane. Forse, l’unica soluzione da adottare è realizzare di tanto in tanto degli interventi coercitivi su segnalazione. Le minoranze politiche conoscono molto bene questa situazione, e credo che se fossero al posto nostro non avrebbero ugualmente tanti margini di manovra per risolvere il problema degli accampamenti. Il consiglio che mi sento di dare ai cittadini è di non alimentare in nessun modo questi circoli viziosi, ad esempio non dando più soldi a chi elemosina fuori dai supermercati, negozi e per le vie del paese, e di desistere dal donare cose e oggetti vari che possano incentivare o aiutare possibili e nuovi accampamenti, in particolare tende, stoviglie, coperte, materassi, ecc. Sono queste, infatti, le cose che troviamo negli insediamenti tutte le volte che interveniamo con uno sgombero”.

Manuel Matetich

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