Atleti paralimpici, tanti successi per i noalesi

Si è chiuso con ottimi risultati generali del team noalese Veneto Special Sport, il World Para Athletics Grand Prix internazionale di Rieti del maggio scorso. In particolare, Giandomenico Sartor, già primatista italiano in categoria T54, ha raggiunto il record italiano assoluto nei 200 metri. L’atleta ha tagliato il traguardo in 26.83 secondi riuscendo ad abbassare il suo limite di 22 centesimi di secondo. Giandomenico non ha rivali neanche nei 100 metri che ha vinto con il tempo di 14.95 secondi e nei 400 con 51.46.

Sempre nel settore maschile grandi soddisfazioni anche per Elia Frezza, 2° nei 100 metri nella categoria T46, secondo nei 200 metri e nuovamente argento nel salto in lungo. In chiave femminile, Carlotta Bertoli, argento Under 18 dei Mondiali 2017 di Nottwil, ha realizzato il suo personal best di 29.27 secondi nei 200 metri e conquistato il primo posto di categoria T13. Buoni anche il 2° posto nei 100 e il 1° nel salto in lungo. Personal best anche per France- Consulte attive nelle frazioni sca Cipelli nei 100 metri che le permette di conquistare l’argento nella categoria T37; discreta la prestazione nel salto in lungo con cui porta a casa un’altra medaglia d’argento.

La kermesse internazionale è stata per gli atleti, un’occasione per fare esperienza ad alto livello. Il presidente Lorenzo Boscaro è soddisfatto degli esiti della manifestazione: “Sono molto contento di questa edizione degli Italian Open Championships per il livello tecnico espresso da tutti i nostri atleti in gara”.

Il presidente si augura inoltre che le prestazioni dei ragazzi siano di buon auspicio per i prossimi Europei che si terranno in agosto a Berlino. E aggiunge: “I complimenti a tutti gli atleti, ai loro tecnici e ai dirigenti che spesso rimangono dietro al palcoscenico ma sono il motore principale di questa macchina sportiva. Ringrazio come sempre i nostri sponsor principali per il contributo prezioso che danno allo sport e ai giovani, sponsor che ci stanno accompagnando in questo importante percorso”.

Eliana Camporese

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