Aziende del territorio, fulcro vitale del tessuto sociale: il vescovo Claudio a Ponte San Nicolò

Ha scelto Ponte San Nicolò, il vescovo di Padova Claudio Cipolla, per la sua tradizionale visita al mondo del lavoro. A maggio, accompagnato dalla direttrice dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro suor Francesca Fiorese e da Egidio Zaniolo della Cappellania San Giuseppe della Zip di Padova, ha trascorso una mattinata tra uffici, magazzini e laboratori di alcune tra le più caratteristiche realtà del lavoro di Ponte San Nicolò.

A fargli da Cicerone il sindaco Enrico Rinuncini, il vicesindaco Martino Schiavon, il comandante dei carabinieri Marco Corazza e quello dei vigili Antonio Barbieri, oltre al parroco di San Leopoldo e Rio don Paolo Bortolato. Sorrisi, battute, emozioni e tanta familiarità: la visita, iniziata con la colazione alla Pasticceria “La Specola” del cavalier Giorgio Contin, è proseguita alla Nuovaolma sas, carpenteria di infissi e arredo di Danilo Franchetti, decano del lavoro a Ponte San Nicolò che la porta avanti insieme ai figli. Il vescovo Claudio ha seguito con attenzione l’intero processo di taglio con il laser delle lamine.

La seconda visita ha avuto come oggetto la Al.Chi.Mi.A srl, a Ponte San Nicolò dal 2006, realtà che opera nel campo medico e sanitario, costituita da un gruppo di ex ricercatori esperti in chimica, microbiologia e farmacologia. L’azienda produce dispositivi medici come liquidi per la chirurgia degli occhi, liquidi per la conservazione di cornee per i trapianti, e prodotti per la conservazione e la processazione di tessuti umani. I suoi prodotti vengono utilizzati in tutto il mondo. Il vescovo Claudio ha ascoltato dal presidente Paolo Signori e dal socio Enrico Bettini l’origine di questa avventura: «Siamo partiti da un garage. Quando abbiamo costruito questo edificio non pensavamo che l’avremmo riempito. E invece oggi abbiamo bisogno di un’altra palazzina. Una signora, che dopo un’operazione ha recuperato la vista, ci ha scritto: “Riesco a vedere la faccia della voce di mio nipote”. Il vescovo è rimasto particolarmente toccato dalla passione di un team di professionisti particolarmente giovane: “Il vostro è un lavoro speciale. Sapete di fare del bene direttamente alle persone: qui dentro potete dare spazio all’importanza delle relazioni. È qui che nasce la bellezza della vita”.

Terza e ultima tappa al Sacchettificio Nazionale Corazza Spa, fondato nel 1925 e da allora centro nevralgico dell’economia e dell’occupazione a Ponte San Nicolò. Lo stabilimento, realizzato nel 1987 in sostituzione della vecchia sede di Roncaglia, è stato il primo della futura zona artigianale di Roncajette. Il cavalier Benito Selmin, alla guida di quella che è diventata una multinazionale leader nel setªtore del packaging, ha illustrato il funzionamento dell’area produttiva che impiega 180 persone su tre turni di lavoro. A chiudere la visita dell’equipe della pastorale sociale un’occhiata al nascente magazzino automatizzato che sorge dall’altra parte della strada, collegato con una sopraelevata, realizzato anche con attrezzature costruite a Mantova, terra natale del vescovo. Andrea Canton

 

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