Home Veneziano Cavarzere Barista di Cavarzere chiede aiuto contro il degrado giovanile

Barista di Cavarzere chiede aiuto contro il degrado giovanile

“Ho quotidianamente a che fare con minori, adolescenti, che si ubriacano, vanno a comprare alcolici al supermercato e li bevono fuori dal mio bar”. E poi i problemi e le lamentele ovviamente arrivano a me. I genitori vengono a chiedermi se sono io che gli do da bere, i carabinieri idem…”.

È stanca Cristiana Favaron, titolare del bar Tempismo Divino per la condizione di degrado che ogni sera deve affrontare, con una ventina di ragazzi che bivaccano nel suo plateatico. Per questo ha scritto a sindaco, carabinieri, servizi sociali e vigili urbani.

Chiede di essere aiutata, perché non sa più come gestire la situazione: “Io non do da bere ai minorenni – precisa – ma se questi mandano nel mio bar un maggiorenne io non posso rifiutarmi. Oppure vanno a prendersi le bottiglie al supermercato e le bevono qui fuori. Io sono in regola, ma ho comunque problemi”. “Tempo fa c’è stata una rissa, uno ha spaccato la bottiglia in faccia all’altro, è arrivata l’ambulanza, i carabinieri, un ragazzo è andato in coma etilico – continua sconsolata -. Senza tenere conto di tutti i danni che fanno all’esterno del bar. A me dispiace per questi ragazzi, ma non sono una baby sitter né un’assistente sociale e nemmeno un loro genitore. È ora di finirla con questa situazione di degrado e di abbandono. Ho gente che dalla mattina alla sera viene al bar a dirmi che devo fare qualcosa. Questo inverno mi sono trovata un ragazzo sopra il tetto!”

Una situazione difficile, che va avanti da un anno e mezzo: “Non so neanche più contenerli, mi sento abbandonata a me stessa. Ma se succede qualcosa devo assumermi la responsabilità io, mentre non c’è nessuno che tenda una mano e vada incontro a questi ragazzi trovando loro un’alternativa… non so più cosa fare”.

Giorgia Gay

Le più lette