Home Rodigino Benazzo: fuga dall’Ulss 5 per situazione insostenibile

Benazzo: fuga dall’Ulss 5 per situazione insostenibile

“La fuga non è in modo particolare verso il privato, ma semplicemente una fuga dall’Ulss 5 per la situazione organizzativa e di vita lavorativa che in alcuni casi sta diventando insostenibile. Medici e infermieri che vincono il concorso e, provata la nostra realtà, se ne vanno, cercano posto in altre strutture o ritornano nell’ente di provenienza, in entrambi i casi per le pessime condizioni di lavoro”.

Così il segretario generale FP CGIL Rovigo Davide Benazzo, che torna sul caso della fuga dei camici bianchi. Benazzo si rivolge al direttore dell’Ulss 5 Compostella, “che parla di ‘soli’ 118 posti, dimenticando i 22 della Lungodegenza e i 10 delle malattie infettive, e dimenticandosi dei così detti letti bis o degenza straordinaria, che ormai sono costanza, portando alla situazione dove un solo medico segue 160 posti letto mentre la regione negli standard che sta costruendo con la CR 128 pone come limite massimo i 90/100 posti”. E incalza: “Si dimentica poi di dire che l’Ufficio personale da mesi sta negando sia a medici sia ad altro personale sanitario l’aspettativa, cosa mai successa prima, per andare a lavorare da altre parti giustificandosi con l’impossibilità a gestire i servizi, costringendo i lavoratori alle dimissioni con chiara lesione dei diritti contrattuali”.

“Bisogna agire sull’organizzazione e sulla valorizzazione dei professionisti rendendo le nostre strutture sanitarie più attrattive – continua Benazzo – puntando sulla qualità del lavoro e del servizio. Servono scelte strategiche e investimenti che diano risposta alle peculiarità del territorio e ai bisogni di una popolazione anziana. In caso contrario non saremo semplicemente di fronte a una emergenza organici, ma diventerà impossibile mantenere i servizi aperti con la conseguente riduzione della Sanità in Polesine”.

Giorgia Gay

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