Il “buco” ASI lo pagheranno i cittadini di Camposampiero

Colpo di spugna sul buco “ASI”: “Nessun colpevole. Come sempre a pagare saranno i cittadini”.

Il consigliere di minoranza di “Camposampiero Città – Progetto Cambiamento”, ed ex sindaco, Domenico Zanon, critica duramente la decisione della giunta dei sindaci della Federazione del Camposampierese.

“Il buco di ASI (Agenzia Sviluppo e Innovazione, compartecipata dalla Federazione, ndr) di 185mila euro del 2015 non ha nessun responsabile – tuona Zanon – e pagheranno sempre e solo i contribuenti. Così hanno deciso, dopo quasi due anni, i sindaci della Federazione, ritenendo che non vi siano state scelte arbitrarie, illogiche o irrazionali dell’amministratore unico”.

“Come possa ritenersi logico, razionale e non arbitrario presentare bilanci non corretti, stipulare contratti sottocosto, sovrastimare le fatture da emettere o il valore di magazzino, sovrastimare gli esercizi precedenti e continuare commesse pluriennali in perdita e, tra queste, il periodico “Il Camposampierese”, rimane un mistero. A tal proposito come possiamo non ricordare che il sindaco di Camposampiero, nel marzo 2016, affermava, contrariamente al vero, che il bilancio 2015 si sarebbe chiuso in attivo? E possiamo forse dimenticare che costose consulenze hanno, poi, invece accertato un buco superiore a tre volte il capitale sociale di ASI, pari a 50.000 euro, spiegandone le origini non solo contabili ma anche gestionali?”.

Secondo l’ex sindaco Zanon, con questa loro decisione, evidentemente i sindaci vogliono non tanto evitare di approfondire le responsabilità dell’amministratore unico, “ma assolvere loro stessi che dovevano vigilare e controllare Asi. Ed allo stesso modo evitano anche di verificare eventuali responsabilità del vero deus ex machina della Federazione: il mega-direttore, dimissionato ed esiliato fuori Regione (da Valle Agredo alle Valli Friulane), proprio a seguito di questa vicenda”.

Il consigliere parla di una contabilità a dir poco “allegra” e con un sistema di controllo di gestione inesistente: “In questa situazione riesce pertanto difficile comprendere come non vi sia un responsabile e che i cittadini debbano pagare oltre al buco (185.000 euro) anche le costose consulenze per accertarlo ed eliminarlo (oltre 50.000 euro). E, così, la mia provocatoria domanda stampata sulla maglietta che regalai al Presidente e che indossai, “Per colpa di chi?” rimane ancora senza risposta”.

Lorena Levorato

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