A Campodarsego arriva il gasdotto

Passerà anche per il territorio di Campodarsego il gasdotto realizzato da Snam Rete Gas. Tre i tratti del Veneto interessati per complessivi 200 chilometri: da Campodarsego a Castelfranco Veneto, nel trevigiano; da Pieve di Soligo a Salgareda, sempre in provincia a Treviso, da Mestre fino a Trieste. Nel tratto tra Campodarsego e Castelfranco Veneto saranno toccati anche altri Comuni del Padovano come Borgoricco, Loreggia, San Giorgio delle Pertiche, Piombino Dese, e Camposampiero, quindi il trevigiano Resana.

Nei giorni scorsi a Mestre è stato sottoscritto l’accordo tra Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Snam Rete Gas per indennizzare le imprese agricole che hanno terreni e operano nel tratto lungo il quale passerà il gasdotto. La posa delle condutture è prevista a una profondità di circa a un metro e mezzo. I cantieri saranno aperti in periodi diversi e scaglionati, a partire dal 2019 e fino al 2022, arrecando danni e disturbo lungo i fondi attraversati. Per questo le indennità terranno conto della peculiarità dei territori, ovvero della presenza, accanto alla colture seminative, anche di coltivazioni specializzate e di pregio come i vigneti e le orticole prevedendo, quindi, un giusto ristoro alle ditte coinvolte. Il patto siglato tra Snam e associazioni di categoria considera anche il rimborso per la limitazione derivante dall’inedificabilità confermata per una fascia da 16 a 27 metri. Il progetto prevede il rifacimento del metanodotto Campodarsego-Castelfranco Veneto mediante la posa di una condotta principale della lunghezza di 23,543 km, delle condotte secondarie della lunghezza di 9,916 km e la dismissione dell’esistente metanodotto della lunghezza di 25,387 km. Per le associazioni Coldiretti, Cia, Confagricoltura che rappresentano gli agricoltori del territorio la firma raggiunta è stata definita “un buon accordo, pur sottolineando che si chiede ancora una volta un sacrificio agli agricoltori. Comprendiamo però la pubblica utilità degli interventi e aderiamo con senso di responsabilità”.

In cosa consistono i lavori?

“In fase di progettazione dei gasdotti il tracciato è scelto tra diverse alternative. Si cerca, infatti, di evitare o di ridurre al minimo necessario il passaggio in aree di rilevante interesse naturale o culturale, aree archeologiche, aree geologicamente instabili e aree antropizzate o in cui è prevista la costruzione di nuovi insediamenti abitativi”. Snam Rete Gas spiega le procedure seguite nella realizzazione del gasdotto che interesserà anche il tratto Campodarsego-Castelfranco. “Nella fase di costruzione in casi particolari si utilizzano, compatibilmente con la fattibilità tecnica, procedure e tecnologie che riducono le interferenze con l’ambiente circostante, quali la riduzione della larghezza della fascia di lavoro, la minimizzazione delle infrastrutture di cantiere provvisorie e le tecniche esecutive “trenchless” (tunnel e microtunnel) in alternativa agli scavi tradizionali. Terminata la posa viene svolta un’accurata operazione di ripristino ambientale per riportare il terreno nelle condizioni originali. Durante l’esercizio, gli impianti della rete sono controllati 24 ore su 24 con l’obiettivo di ridurre i consumi di combustibili per la spinta del gas e contenere di conseguenza il livello delle emissioni. Il tracciato viene ispezionato regolarmente a piedi, con automezzi e con sorvoli in elicottero per rilevare situazioni potenzialmente pericolose determinate, ad esempio, da lavori di terzi in prossimità delle condotte. Sono inoltre svolte ispezioni geologiche di tratti di gasdotto per individuare potenziali instabilità lungo gli stessi».

Nicoletta Masetto

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