Campodarsego, i sindacati:“Maus, dov’è il piano industriale?”

C’è sconforto fra i lavoratori del Gruppo Maus, storica azienda di Campodarsego che produce macchine utensili speciali. Dopo le iniziative sindacali dei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno e dopo il primo incontro al Ministero per lo Sviluppo Economico del 15 febbraio, sono saltati i successivi incontri a Roma che si sarebbero dovuti tenere il 23 marzo e il 19 aprile. A febbraio il gruppo si era impegnato a presentare un piano di sviluppo industriale per il mantenimento occupazionale ma nel frattempo pare aver mutato strategia: “Alla Fritz Hansberg – scrivono Fiom Cgil Padova e Fim Cisl di Padova e Rovigo in una nota – in data 2 maggio sono stati comunicati alle organizzazioni sindacali e alle Rsu fra i 10 e i 15 esuberi che significano, in pratica, l’abbandono della produzione, nessun piano industriale è stato mai presentato in questo tempo e, a distanza di 2 mesi, sono saltate tutte le promesse fatte dagli azionisti nell’incontro del 15 febbraio 2018 al Mise”. A ciò si aggiunge la preoccupazione per le voci che vedono l’azienda impegnata a cercare di produrre macchine altrove. “I lavoratori – aggiungono le sigle sindacali – esigono la presentazione del tanto annunciato piano industriale di sviluppo con il pieno mantenimento degli investimenti e dell’occupazione”. Per questo le organizzazioni sindacali, unitamente alle Rsu aziendali hanno chiesto un incontro ai dirigenti della Maus e hanno informato le istituzioni territoriali, sollecitando con urgenza un nuovo appuntamento al Mise. “Fiom Cgil e Fim Cisl – concludono – sono in campo per la piena difesa dell’occupazione e chiedono il rispetto degli impegni che il Gruppo Maus ha garantito ai lavoratori”.

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