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Ciclabili pericolose: la Fiab denuncia la pericolosità delle strade della Riviera del Brenta

I percorsi ciclabili in Riviera del Brenta? Pericolosi: i Comuni del comprensorio ci investano di più. La Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), denuncia la pericolosità delle strade della Riviera del Brenta per chi si sposta quotidianamente in bici. Per questo proprio nelle scorse settimane ha organizzato una biciclettata da Prato della Valle a Padova fino a Fusina. L’appello ai sindaci e agli enti locali è chiaro: servono maggiori investimenti anche per incrementare il turismo.

“La Riviera del Brenta – spiega Fiab in una nota – storica via da Padova a Venezia, è una delle direttrici più strategiche e spettacolari dell’intera nostra regione, un parco punteggiato di splendide ville e densamente abitato. Tuttavia è poco sicura per chi la percorre in bicicletta, sia per il cicloturismo, per il tempo libero che per gli spostamenti quotidiani”. Il coordinamento Veneto delle associazioni aderenti a Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) crede sia “giunto il momento di investire importanti risorse pubbliche per creare lungo il Naviglio Brenta un percorso ciclabile di alta qualità, attraente e sicuro, che possa servire sia per cambiare in meglio la mobilità locale, sia per fornire un itinerario da sogno per le folle di cicloturisti che sognano di fare su strada quello che a oggi possono fare solo navigando sul Burchiello, cioè visitare i luoghi senza l’assillo del parcheggio e del traffico”.

Si tratta per Fiab di un’area potenzialmente attrattiva. “Attorno al Naviglio- spiega Fiab – gravita il territorio ben più ampio dei 10 comuni del consorzio “Terre del Brenta” : Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Noventa Padovana, Stra e Vigonovo che, attendono il volano dello sviluppo del percorso principale, per spiccare il volo tra le terre d’eccellenza votate al turismo slow”.

Da qui la biciclettata di sensibilizzazione a cui tanti residenti e affiliati Fiab hanno aderito. La partenza della manifestazione è stata da Padova in Prato della Valle e si è giunti fino a Malcontenta per finire la giornata in villa Foscari. I percorsi ciclabili in Riviera del Brenta sono da anni punti qualificanti per un territorio che vuol differenziarsi dal turismo mordi e fuggi per il quale si è caratterizzata ad esempio Venezia negli ultimi anni.

Alessandro Abbadir

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